Latina Calcio, inizia l’era D’Apuzzo: la conferenza

Il nuovo numero uno del Latina si presenta alla stampa

Articolo a cura di Francesco Marigliani

L’era D’Apuzzo è ufficialmente iniziata in casa Latina Calcio, col nuovo numero uno dei nerazzurri che si è prestato ai microfoni della stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e spiegare quello che sarà il tiro del nuovo assetto societario.

La missione del presidente sarà ora quella di trovare nuovi imprenditori da mettere al suo fianco, per rialzare la forza economica del club e riagganciare le compagini che militano nel campionato di Serie C. Occhio vigile anche sulla situazione stadio e Fulgorcavi.

Le parole del presidente: “Innamorato di questo club”

Il presidente, dopo aver ringraziato il predecessore Terracciano, ancora in possesso del 48% delle quote societarie, ha poi ribadito le posizioni del club in merito alla querelle col Comune per la gestione dello stadio: “Il Comune dimentica che siamo creditori nei confronti del comune di un milione e 100mila euro, visti i lavori a cui siamo dovuti andare incontro negli scorsi anni. Tutti gli investimenti effettuati sono di manutenzione straordinaria e sono stati portati avanti da noi. Ci chiedono i soldi della TARI, ma non siamo un’attività commerciale aperta 365 giorni su 365. Andremo a definire tutto assieme a loro“.

Non mancano anche due parole sulla situazione Bartolani: “Su Cisterna riteniamo di avere ragione. Il Comune non ha effettuato il rifacimento dello stadio e noi abbiamo sospeso il pagamento dei canoni. Ora abbiamo difficoltà col nostro settore giovanile“.

Nuovi investitori all’orizzonte?

“Chi sono gli imprenditori su cui posso contare? Ho chiamato tante persone, che si sono offerte di accompagnarci sotto diversi punti di vista. Vedremo cosa vorranno fare, tra dentro e fuori Latina. Abbiamo tempo per poterlo fare e valuteremo ogni situazione, con l’intenzione di voler allargare la base societaria“.

“Comitato di Salvezza? No, dobbiamo rimettere in riga una barca che sta vacillando, ma inizio per proseguire. Strada facendo vediamo, non precludo la strada a nessuno e non avrei problemi a mollare i remi. Dobbiamo essere aperti, il club è di tutti. Ben vengano gli imprenditori forti e che vogliono investire. Vanno rifatte tante cose, campo ed impianto elettrico su tutti, ma ora come ora abbiamo le mani legate. Il Comune, se non può mantenere l’impianto, lo vendesse. Ci sono progetti di revisioni rimasti lì da loro. Noi comunque facciamo calcio”.

“Antonio (Terracciano, ndr) mantiene il 48% delle quote e mi sarà vicino. Se volesse entrare un nuovo socio dovrà comunque parlare con entrambi. Prossimamente incontrerò il gruppo MAG per discutere delle loro intenzioni. Sono stati fondamentali per l’iscrizione al campionato, a rischio senza il loro aiuto“.

La requisitoria del presidente sull’inadeguatezza delle strutture 

“Mi vergono di vedere un centro di allenamento in quelle condizioni. Dobbiamo mettere tante toppe, e sistemare gli spogliatoi. La zona è d’uso agricolo, ma questo non dipende da noi. Non riusciamo ad ospitare grandi personalità in una tribuna adeguata, la gente va allo stadio con l’ombrello. È inammissibile, nessun imprenditore investirebbe su questi impianti“.

“Abbiamo la fortuna di avere lo stadio in città. Può portare svantaggia alla viabilità, ma sono ben piazzate le vie di fuga. Mi preoccupa la Fulgor, avremmo bisogno di un centro sportivo più moderno. Ad oggi non ho mai interloquito col Comune, di cui capisco anche le difficoltà finanziarie, ma se ci sediamo possiamo trovare una soluzione“.

Volpe e Condò, la base da cui ripartire 

“Va blindato“, ha detto il presidente rivolgendo parole al miele al diesse Condò, vero fautore della salvezza dello scorso anno e della meravigliosa finale di Coppa conquistata:   “Merita palcoscenici diversi. Sta bene a Latina e sono fiero faccia parte di questo club. Ha tramutato in oro tutto quello che ha toccato, pensando a Parigi e non solo. Sarà affiancato da una persona che cercherà di dargli tutto per andare in guerra“. Volpe, scelto dall’ex Avellino, rimane punto fermo anche per il nuovo numero uno del Latina.