Latina, Castaldo sulla rigenerazione urbana: siamo in notevole ritardo, ma nel frattempo abbiamo raccolto manifestazioni di interesse

Francesco Castaldo

“Siamo in notevole ritardo, lo ammetto. Ma entro la metà di marzo saremo pronti con una delibera da esaminare in commissione e da sottoporre all’esame del Consiglio comunale”. Parola dell’assessore all’Urbanistica di Latina Francesco Castaldo, in risposta all’interrogazione del consigliere comunale Matteo Coluzzi sulla rigenerazione urbana.

L’esponente di opposizione, al question time di oggi, ha chiesto lumi su quelli che sono gli ambiti territoriali sui quali far decollare nel comune di Latina l’opportunità che la Regione Lazio ha dato alle collettività, con la legge numero 7 del 2017 sulla rigenerazione urbana e recupero edilizio. “Mentre questa amministrazione, dopo un lungo iter in commissione – ha attaccato Coluzzi -, ha ‘partorito’ la delibera di indirizzi urbanistici, approvata in Consiglio il 9 novembre 2018, che non fornisce alcuno strumento concreto, il Comune di Sermoneta con delibera consiliare aveva già stabilito gli ambiti territoriali d’intervento, dotandosi dello strumento necessario ad incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, promuovere la riqualificazione di aree urbane degradate e di tessuti edilizi disorganici o incompiuti e riqualificare edifici a destinazione residenziale e non residenziale mediante interventi di demolizione e ricostruzione, e favorire l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico”. Della serie, mentre Latina (seconda città del Lazio) perde tempo, un piccolo paese come quello di Sermoneta va avanti. E forse Coluzzi ha citato Sermoneta non a caso, essendo il comune nel quale l’assessore Castaldo ha diretto per anni l’ufficio tecnico.

Considerando il breve lasso di tempo che intercorre tra la data odierna e la metà di marzo, scadenza di Castaldo per la delibera sulla rigenerazione, Coluzzi si sarebbe aspettato che l’assessore anticipasse qualche contenuto, citando almeno qualche ambito territoriale d’intervento. Così, giusto per capire le intenzioni dell’amministrazione su questa materia. E invece nulla. Perché l’assessore Castaldo, nella sua risposta all’interrogazione ha detto altro. E che altro! “Siamo in ritardo, è vero. Sperano in una maggior collaborazione da parte della Regione Lazio che non è arrivata. Ma nel frattempo abbiamo raccolto manifestazioni di interesse, tanto per avere un’idea sul da farsi”. “Attenzione assessore – ha replicato Coluzzi -, le sue parole potrebbero dare adito a polemiche. Non capisco come possa essere possibile che un privato venga da lei a dichiarare un interesse. Qualcuno le potrebbe dire di aver scelto gli ambiti territoriali di intervento in base a manifestazioni di interesse, quando Comune non ha ancora idea di quali possano essere gli ambiti di intervento. Qualcuno le potrebbe dire di aver condizionato la scelta sulla base di richieste da parte di privati. Detto ciò mi auguro che la delibera sia pronta entro la metà di marzo”.

Nel corso del question time, l’assessore Castaldo ha detto che la legge sulla rigenerazione, a Latina, potrebbe risolvere in parte il problema dei Piani particolareggiati annullati, citando ad esempio il caso di Latina Scalo dove la rigenerazione urbana potrebbe integrare gli strumenti vigenti e i diversi contratti di quartiere senza tornare sul piano particolareggiato. Altra soluzione ai Ppe annullati Castaldo l’ha intercettata nei Print, piani integrati, per i quali – ha detto l’assessore – è in corso il calcolo per stabilire i criteri per la valutazione della pubblica utilità.

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