Latina celebra il Maestro Ennio Morricone: la sua musica tra memoria e futuro

Il 10 marzo al Museo Giannini un incontro speciale per ripercorrere vent’anni di successi mondiali nati a Latina e presentare le nuove iniziative 2026-2027.

C’è un filo invisibile, ma resistentissimo, che lega i palcoscenici del Barbican Centre di Londra, i red carpet di Los Angeles e i teatri più prestigiosi del mondo a un piccolo ufficio di via Nervi, a Latina. Quel filo porta il nome di Ennio Morricone.

Il prossimo 10 marzo, il Museo Giannini ospiterà un evento di rilievo internazionale per ricordare lo stretto legame tra il premio Oscar e la città pontina, ma soprattutto per lanciare il programma di iniziative che tra il 2026 e il 2027 celebreranno la produzione musicale del maestro in Italia e nel mondo.

L’evento realizzato da Studiolab International in collaborazione con il Museo Giannini e Confesercenti, gode del patrocinio del Comune di Latina e del conservatorio “O. Respighi”. Studiolab nasce proprio con l’intento di rigenerare l’eredità di Ars Latina, l’associazione che per quasi vent’anni ha affiancato Morricone nella sua scalata ai vertici della musica concertistica mondiale.

Fu proprio il team latinense guidato da Luigi Caiola, manager del Maestro dal 1997 al 2015, a convincere Morricone a intraprendere l’attività direttoriale, portandolo davanti a oltre 2 milioni di spettatori. Un’avventura partita da Latina che ha prodotto 15 tra CD e DVD, culminando nel leggendario album “We all love Ennio Morricone” (con star del calibro di Bruce Springsteen e i Metallica) e nel sostegno decisivo alla petizione per l’Oscar alla Carriera.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali della Sindaca Matilde Celentano e l’intervento di Vincenzo Zaccheo (Presidente Fondazione Latina 2032), che ricorderà lo storico concerto al Teatro D’Annunzio e l’inaugurazione di largo Goffredo Petrassi alla presenza del maestro.

A seguire, un vero e proprio viaggio nella memoria condotto da chi quel sogno lo ha costruito:

Aneddoti e retroscena: Presentazione del libro “We all love Ennio Morricone” di Luigi Caiola, introdotto dall’editore Giovanni Di Giorgi.

Musica e immagini: Proiezione di video inediti e interventi musicali a cura di storici collaboratori del Maestro: Franco Ferranti (clarinetto), Alessandro Verrecchia (fagotto) e Pietro Picone (oboe).

Testimonianze: Il racconto di Luigi Caiola sulla trasformazione di Latina in un hub della produzione musicale internazionale.

Dalla collaborazione con il Campus Internazionale di Musica alla storica intervista di Assante e Castaldo al D’Annunzio, fino alle riprese cinematografiche al Teatro Cafaro: Latina non è stata solo una spettatrice, ma il motore produttivo dell’universo Morricone. L’incontro del 10 marzo non sarà solo un tributo, ma il primo passo verso un biennio (2026-2027) che riporterà la città al centro della scena culturale globale.