Latina, dissequestrato il patrimonio di Alessandro Agresti

Nuovo capitolo e nuova vittoria per la difesa dell’imprenditore di Latina Alessandro Agresti,  40enne alla guida del gruppo di attività legate al marchio VipMotors. Il giudice per le indagini preliminari Paolo Romano ha disposto oggi infatti il dissequestro e la restituzione dei beni, valutati complessivamente in circa nove milioni di euro, accogliendo la richiesta avanzata dal collegio dei legali dell’indagato.

La decisione del Gip segue il recente pronunciamento del Tribunale del Riesame di Roma, che aveva già annullato le misure cautelari personali adottate nei confronti di Agresti, della moglie, del padre e di un collaboratore coinvolti nello stesso procedimento. L’ordinanza romana, emessa in un procedimento separato rispetto al sequestro patrimoniale, aveva escluso la presenza di elementi tali da sostenere l’ipotesi di trasferimento fraudolento di beni contestata dalla Procura.

Secondo i giudici capitolini, l’accusa non sarebbe riuscita a dimostrare la volontà di eludere eventuali misure di prevenzione, ritenendo inoltre che i precedenti penali di Agresti non potessero essere considerati tali da giustificare un provvedimento così invasivo. Anche il Gip Romano ha condiviso questa valutazione, ritenendo non rilevante l’unico precedente per estorsione, già estinto per intervenuto risarcimento alle parti offese.

Respinta infine anche la tesi accusatoria legata alle frequentazioni con soggetti pregiudicati, giudicate datate e di carattere occasionale. Il giudice ha considerato credibile la ricostruzione fornita dallo stesso imprenditore, che nel corso degli interrogatori aveva chiarito come l’impiego di amministratori fiduciari nelle sue società non fosse finalizzato a nascondere disponibilità economiche, ma al contrario a tutelare i rapporti d’impresa durante una complessa vertenza fiscale ancora in corso.