Latina, droga in casa: no al patteggiamento per il maggiore degli Spinelli

Il tentativo di chiudere la vicenda processuale con un patteggiamento è stato respinto. Il più grande dei fratelli Spinelli, 25 anni, attraverso i legali, ha chiesto di affrontare il procedimento con rito abbreviato condizionato all’escussione di Yuri, uno dei fratelli gemelli. Il prossimo passaggio è già fissato: il 31 marzo, davanti al giudice per l’udienza preliminare Paolo Romano del Tribunale di Latina.

L’ arresto del maggiore dei fratelli Spinelli si inserisce in un quadro investigativo più ampio, quello che ruota attorno alla piazza di spaccio delle case Arlecchino, una delle realtà più attenzionate dagli inquirenti negli ultimi anni e considerata uno dei punti nevralgici del traffico di droga nel capoluogo pontino. Secondo gli investigatori, il contesto è quello dominato dai fratelli Yuri e Mattia Spinelli, indicati come figure di riferimento del gruppo criminale e ritenuti protagonisti della cosiddetta stagione delle bombe, che ha segnato una fase particolarmente tesa nella criminalità locale.

Difeso dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, Spinelli si trova attualmente agli arresti domiciliari, misura concessa lo scorso gennaio dopo un periodo di detenzione in carcere. Una decisione che ha segnato un primo alleggerimento della sua posizione cautelare, ma che non cambia la sostanza del procedimento penale in corso.

La sua vicenda si intreccia con quella di Giovanni Furno, arrestato nella stessa operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato tra Latina e Aprilia. I due avevano presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma, che però aveva confermato la custodia cautelare in carcere, respingendo le richieste della difesa. Diversa, invece, la scelta di Yuri Spinelli, che non aveva impugnato il provvedimento.

Il respingimento del patteggiamento rappresenta un passaggio tutt’altro che secondario: il processo andrà avanti e l’udienza di fine marzo potrebbe diventare uno snodo decisivo per chiarire responsabilità e ruoli all’interno di un’inchiesta che continua a raccontare una delle pagine più delicate della recente cronaca criminale latinense.