È scontro aperto al Comune di Latina sul fronte sindacale. La FP CGIL Frosinone-Latina denuncia l’esclusione dai tavoli di trattativa per il Fondo Risorse Decentrate 2026 e proclama lo stato di agitazione del personale non dirigente, chiedendo l’intervento della Prefetta per avviare la procedura di conciliazione.
Secondo il sindacato si tratta di un atto grave che mette in discussione la rappresentanza e i principi costituzionali, in particolare la libertà di azione sindacale. La mancata convocazione, nonostante le richieste formali, viene definita una scelta che rischia di compromettere il corretto funzionamento delle relazioni sindacali e di esporre l’ente a contenziosi.
La FP CGIL richiama anche la giurisprudenza costituzionale, sostenendo che il requisito della firma del contratto non può trasformarsi in uno strumento di esclusione. Da qui la minaccia di un ricorso per condotta antisindacale e l’avvio di una mobilitazione che, sottolineano, ha un valore che va oltre il livello locale.
Intanto, l’assemblea dei dipendenti comunali ha dato mandato al sindacato di portare avanti tutte le azioni necessarie per il ripristino della partecipazione ai tavoli di contrattazione, mentre la vertenza si prepara a entrare in una fase ancora più delicata.









