E’ stato avvertito dalla moglie incinta, che era in fila all’ufficio postale insieme agli altri tre figli. La donna ha contattato il marito dopo una discussione sui tempi di attesa e la possibilità di passare avanti agli altri utenti, ancora tanti questa mattina, sotto mezzogiorno, in Largo Marcantonio Cesti, quartiere Q5 a Latina.
Quando si è presentato, visibilmente alterato, l’umo ha iniziato ad urlare chiedendo della direttrice e dopo aver dato un calcio alla sbarra di ingresso, è passato dietro gli sportelli aggredendo fisicamente la donna, che l’esagitato ha identificato come la responsabile di quanto avvenuto alla moglie.
Tutto davanti a tante persone, esterrefatte per quando stava accadendo in quel momento. “L’ha strattonata” raccontato molti testimoni oculari.
L’aggressore, della zona, è peraltro rimasto nei paraggi, presente all’arrivo delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia intervenuti insieme all’ambulanza.
Il forte stato di agitazione della malcapitata, esteso comprensibilmente anche alle colleghe, oltre alla necessità dei carabinieri di fare i rilievi del caso e acquisire testimonianze, ha di fatto comportato la chiusura anticipata dell’ufficio postale, con un rammarico diffuso per quanto accaduto, unito al disappunto di chi, pur munito di biglietto e in attesa da molto, è dovuto tornare a casa, rimandando alla prossima settimana le proprie necessità.
“Riceviamo spesso insulti e aggressioni verbali, fino a casi che degenerano come quello di oggi” dicono mestamente dall’ ufficio postale. La condotta dell’uomo comporta le accuse di lesioni, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.










