Latina, il pressing di Minerva per la riapertura del teatro

Annalisa Muzio

Anche l’associazione Minerva fa pressing sull’amministrazione comunale di Latina affinché riapra il teatro. Dopo l’appello della consigliera Matilde Celentano, rivolto all’assessore alla Cultura Silvio Di Francia, per la restituzione alla città di una struttura agibile, la presidente dell’associazione Minerva, Annalisa Muzio torna sull’argomento estendendo l’invito all’amministrazione comunale tutta.

“Rivolgo un accorato appello all’amministrazione comunale – si legge in una nota stampa – affinché si adoperi all’immediata riapertura del nostro teatro. Latina è la seconda città del Lazio eppure da tre anni assistiamo ad una gestione a dir poco precaria del teatro fino al punto di doverne patire la chiusura a tempo indeterminato. Il teatro rappresenta un insostituibile punto di aggregazione, di connotazione storica, di sviluppo culturale. Un punto di riferimento irrinunciabile per una città civile e per tutti i cittadini, anche di coloro che nel teatro non ci lavorano o che, magari, non sono degli assidui frequentatori… Una città senza teatro è una città che muore, che si chiude in sé stessa, che comunica rassegnazione. Latina è, oggi, una città in affanno nel tentativo di recuperare o addirittura creare radici culturali nel suo tessuto sociale: un esempio fra tutti è rappresentato dal Concerto di Capodanno, diventato una tradizione per la nostra città, una delle poche a potere vantare un concerto di livello il giorno di Capodanno. Quest’anno non è stato celebrato, con buona pace del dissenso manifestato da una intera comunità, che si sentiva orgogliosa di ospitare nel proprio teatro un evento così importante”.

Muzio conclude il suo intervento sottolineando che, come associazione Minerva, le piacerebbe sviluppare progetti per i giovani e per le persone affette da disabilità, come ad esempio una nuova scuola teatro, e di collaborare per la realizzazione di eventi teatrali e musicali a cui finora ha dovuto rinunciare.

“Il teatro è la casa della cultura – dice -, il cuore pulsante della vita intellettuale di una città, la sostanza di una comunità che ha a cuore una propria identità, il luogo dove si possono coltivare talenti. Anche per il teatro, così come per lo sport, stiamo assistendo ad un fiorire di eventi nelle città limitrofe alla nostra, che dispongono di teatri attrezzati e strutturati (come ad esempio Pontinia e Aprilia) e ancora una volta Latina, che dovrebbe giocare un ruolo da capofila come si addice ai capoluoghi di provincia, resta a guardare”.

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