Latina: la Randonnée dell’Agro Pontino nel ricordo di Fabrizio Di Somma

Fabrizio Di Somma

Una domenica all’insegna del pedale, della resistenza e dell’emozione. Oggi, 19 aprile, Latina torna a essere il cuore pulsante del ciclismo endurance con la 3ª edizione della Randonnée dell’Agro Pontino. L’evento, promosso dall’Osservatorio per lo Sport e il Turismo Sportivo della provincia di Latina, non è solo una sfida atletica, ma un vero e proprio tributo alla memoria di un grande protagonista dello sport locale: Fabrizio Di Somma.

La manifestazione ha preso il via questa mattina con la classica partenza “alla francese”. Il percorso è un suggestivo viaggio di circa 200 chilometri attraverso le bellezze della provincia, toccando il litorale e affrontando un dislivello di 1900 metri.

Essendo una randonnée, lo spirito non è quello della competizione agonistica a ogni costo, ma della resistenza e dell’autonomia. Qui non conta arrivare primi, ma tagliare il traguardo rispettando i tempi prestabiliti, celebrando il valore della sfida contro i propri limiti.

Nel pomeriggio, dalle ore 16:30, l’attenzione si sposterà al Caffè Poeta per un momento di profonda condivisione: il Memorial dedicato a Fabrizio Di Somma, a un anno dalla sua scomparsa.

Figura centrale del mondo paralimpico e ciclistico, Di Somma è stato atleta, guida, allenatore e formatore. L’incontro, condotto dalla giornalista Renata Tomasini, sarà l’occasione per:

Ripercorrere la sua storia attraverso il libro “Quando il limite diventa orizzonte” di Elisa Averna.

Condividere testimonianze, immagini e ricordi di amici e compagni di squadra.

Riflettere sullo sport come strumento di inclusione e responsabilità sociale.

“La randonnée rappresenta una forma autentica di sport, fondata sulla responsabilità individuale e sul rispetto dei propri limiti”, spiega Gianluca Marchionne, presidente dell’Osservatorio per lo Sport. “Inserire in questa giornata il ricordo di Fabrizio Di Somma significa dare ancora più valore a un’iniziativa che parla non solo di prestazione, ma anche di cultura sportiva e comunità”.