Non c’è tempo per fermarsi. Questo è il leitmotiv in casa Latina Calcio 1932.
I nerazzurri di mister Volpe sono attesi da un doppio impegno ravvicinato al Francioni: domani contro l‘Atalanta U23 e domenica contro la Vis Pesaro. Due gare in casa che sanno di bivio.
Dopo il pareggio di San Benedetto – il terzo nelle ultime quattro, sempre con il Latina andato in gol e poi puntualmente rimontato – la sensazione è che il tempo della pazienza stia finendo.
La classifica non è ancora deficitaria, siamo a inizio stagione, ma la squadra del capoluogo ha già lasciato per strada troppi punti preziosi. E lo dice non solo il risultato, lo dice il campo. Come ci siamo detti più volte, la mole di gioco espressa dai ragazzi di Volpe meriterebbe un piazzamento ben più alto. Il Latina crea, fa la partita, comanda. Poi però non la chiude.
Il conto aperto con la fortuna e con il gol. È questo il nodo. Se andiamo a vedere le statistiche, il Latina è spesso passato in vantaggio, ma non è riuscito a difenderlo. Sono almeno 10-12 i punti persi così. Un dato che pesa, perché racconta una squadra forte, sì, ma mutilata davanti. Una squadra che fa il pallino del gioco e si perde sul più bello, come a San Benedetto.
Ed è qui che le prossime due partite diventano fondamentali. L’Atalanta non è una corazzata insormontabile, la Vis Pesaro è ultima in classifica. Sulla carta è l’occasione giusta per una scossa, per una risarcita di punti. Servono almeno 4 punti, meglio 6. Una vittoria su due è il minimo per tenere la barca a galla.
Perché un doppio passo falso al Francioni cambierebbe tutto. In un ambiente già scosso dal repentino cambio in società, con tutti gli occhi puntati sul campo, una doppia sconfitta costringerebbe inevitabilmente a qualche riflessione più profonda.
Le statistiche, lo ripetiamo, sono tutte dalla parte del Latina. Tranne una: i gol segnati. E lì si capisce cosa manca davvero.
Le chiacchiere stanno a zero. Ora servono i gol e i punti.









