Una febbre improvvisa ed altissima, seguita poi da violenti attacchi di dissenteria. In appena settantadue ore, un quadro clinico all’apparenza gestibile si è trasformato in una corsa contro il tempo finita nel peggiore dei modi per Luca T., 32 enne di Latina. Come riportato dall’edizione odierna di Latina Oggi, la vicenda, che ha destato profondo sconcerto in tutta la comunità pontina, ha avuto inizio la scorsa settimana. Colpito da sintomi insolitamente aggressivi per una persona giovane e in piena salute, il trentaduenne aveva deciso di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti. Inizialmente preso in carico presso il reparto di Medicina d’Urgenza per gli accertamenti di rito, il suo stato di salute è precipitato in poche ore, rendendo indispensabile l’immediato trasferimento in Terapia Intensiva.
Di fronte all’insorgere di uno shock settico diffuso che i sanitari non riuscivano a domare, è stato predisposto il trasporto d’urgenza presso la struttura specializzata del San Camillo di Roma. Ogni tentativo dei medici della capitale di arrestare la violenta risposta infiammatoria dell’organismo si è rivelato vano: il giovane si è spento a tre giorni dai primi malesseri. Le ragioni di un decorso così rapido e devastante restano al momento un mistero. Luca era conosciuto come un ragazzo dinamico, appassionato di sport e privo di patologie pregresse note. Proprio per la totale assenza di elementi in grado di spiegare l’origine dell’infezione, la Magistratura ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto il sequestro della salma ed eseguirà l’autopsia per individuare il patogeno responsabile della setticemia e chiarire dove e come possa essere avvenuto il contagio. Mentre gli accertamenti medico-legali cercano di dare risposte scientifiche alla tragedia, la comunità di Latina si è stretta attorno alla famiglia durante le esequie celebrate nella chiesa parrocchiale di San Francesco.









