Latina, nelle mense scolastiche il 70% di cibi biologici. Isotton in piazza per la giornata del benessere

Loretta Isotton

La consigliera comunale di Latina Loretta Isotton (Lbc), con mandato per la qualità e la vivibilità di spazi cittadini, parchi e arredo urbano e membro della commissione scuola, spiega le novità introdotte con l’approvazione, giovedì scorso, da parte dell’assise civica, del nuovo regolamento delle mense scolastiche. Regolamento che – precisa la consigliera – recepire le indicazioni arrivate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sul tema delle mense scolastiche biologiche.

“Dopo l’Expo di Milano – afferma Isotton – il Ministero ha introdotto a livello nazionale il riconoscimento delle mense scolastiche biologiche certificate attribuendo la medaglia d’argento ai Comuni che garantiranno il 70% di cibo bio nelle mense e la medaglia d’oro per quelli che ne garantiranno il 90%. Noi abbiamo optato per il 70% che ci sembra già un buon punto di partenza”.

“In particolare – continua Isotton – nel nuovo regolamento comunale è stato dato risalto all’importanza che la ristorazione scolastica ricopre per la salute e la prevenzione di alcune patologie legate ad una alimentazione scorretta. Ma c’è di più. Introdurre il 70% di cibi biologici certificati nelle mense rappresenta una grande opportunità per l’Amministrazione di arrivare a condividere con le famiglie il compito educativo di addestrare i bambini alla stagionalità dei cibi e a uno stile di vita sano e privo di sprechi. Non dimentichiamo che per alcune famiglie disagiate le mense scolastiche sono un vero e proprio punto di riferimento”.

Il nuovo regolamento comunale è dunque un impegno che l’Amministrazione assume con la cittadinanza per accrescere il benessere dei bambini da 0 a 13 anni facendo tesoro delle migliori conoscenze e strategie in tema di salute e alimentazione.

“Valore aggiunto – prosegue il consigliere comunale Isotton – è che le forniture devono arrivare da aziende biologiche o meglio biodinamiche del circondario, quindi a km 0 (che materialmente significa entro i 150 km dal Comune di Latina). Si tratta di un bel messaggio anche per gli agricoltori di zona che potrebbero essere stimolati a convertire le loro coltivazioni industriali in quelle più naturali bio e biodinamiche. Insomma l’obiettivo è anche quello di porre le basi per una economia di vicinato sicuro”.

“Le novità riguarderanno tutte le mense pubbliche che sono istituite nel Comune di Latina. Chiaramente se parliamo di nidi di infanzia la qualità del cibo deve essere supergarantita ma seguirà nelle dosi e porzioni le linee guida dei pediatri o neonatologi di riferimento. Noi come Comune abbiamo richieste per circa 4.000 pasti giornalieri, considerando che la cucina mense serve anche i centri anziani e alcune assistenze domiciliari di persone che ne hanno diritto”.

Oggi, in Piazza del Popolo e in zona pub, Latina celebrerà la sua prima “Giornata per la salute e il benessere”. “Ci sarà uno stand dedicato alle mense bio e alla dieta Mediterranea – conclude Isotton – Io sarò lì, pronta a dare informazioni ai cittadini che verranno”.

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