Il Tribunale del Riesame di Latina ha confermato il sequestro preventivo del patrimonio riconducibile ad Alessandro Agresti, noto commerciante di auto di lusso, respingendo l’impugnazione presentata dai suoi legali. La decisione dei giudici mantiene quindi sotto sequestro beni per un valore complessivo di circa nove milioni di euro, tra conti, immobili e quote societarie legate alla gestione dell’autosalone VipMotors. Solo una casa e un’autovettura sono state escluse dal provvedimento e restituite all’imprenditore.
Il pronunciamento rafforza la posizione della Procura di Latina, guidata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano, che aveva chiesto e ottenuto il sequestro dopo l’approfondita indagine condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri. L’inchiesta, che ipotizza i reati di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aveva già portato in passato anche a misure cautelari nei confronti di Agresti e di tre presunti prestanome.
Su questo fronte, però, il Tribunale del Riesame di Roma aveva accolto i ricorsi presentati dagli avvocati difensori — Gaetano Marino, Massimo Frisetti, Marco Nardecchia e Luigi Angelucci — disponendo la revoca delle misure restrittive. Le motivazioni delle due decisioni, quella di Latina e quella di Roma, saranno rese note nei prossimi giorni, una volta depositate nei termini previsti dalla legge.









