Latina, rivolta in via Don Morosini: “Basta degrado, difenderemo noi il quartiere”

foto lazio tv

Latina, rivolta in via Don Morosini: «Basta degrado, difenderemo noi il quartiere» I residenti del quadrante tra via Morosini e via Pertini sono scesi in piazza stanchi dell’insicurezza e della convivenza forzata con situazioni di abbandono. Nonostante l’intervento della polizia, i clochard tornano dopo poche ore.

Non è più solo una protesta, è un presidio permanente di civiltà. I residenti di via Don Morosini, via Cairoli, via Pisacane e via Nalin hanno rotto il silenzio per gridare il proprio scontento di fronte a una situazione che definiscono ormai “invivibile”. Il cuore della protesta è la zona della passeggiata Pertini, un’area che i cittadini sentono di aver perso a favore del degrado urbano.

I residenti non usano mezzi termini per descrivere la realtà quotidiana di un quartiere che si sente abbandonato dalle istituzioni. Ecco la loro denuncia:

«Siamo stanchi di attendere ancora che le istituzioni facciano davvero qualcosa per risolvere il nostro grande problema: non possiamo più accettare di dover rinunciare a vivere il nostro quartiere liberamente. Non ci possiamo neanche permettere di attraversare la piazzetta, chi ci vive ormai quotidianamente la considera come fosse casa propria, ci guardano come se noi fossimo ospiti, e diventano aggressivi. La cosa che più fa male, è l’indifferenza.»

Nonostante l’intervento delle pattuglie della squadra volante della polizia, che hanno identificato e allontanato diverse persone senza fissa dimora, il risultato sembra essere solo temporaneo.

«L’ultima speranza che avevamo è quasi svanita: dopo numerose richieste, le forze dell’ordine hanno sgomberato la piazza, ma dopo due ore i clochard allontanati erano di nuovo qui. Chiaro il loro segnale: “comandiamo noi”. Abbiamo preteso un nuovo sgombero, vediamo cosa succede adesso.»

Al fianco dei cittadini è sceso in piazza anche Roberto Cecere, segretario della Cisl di Latina, che ha sottolineato la gravità della situazione:

«Questo servizio doveva essere messo in piedi già da tempo. Questi senzatetto non possono stare qui, sono pericolosi. Non è giusto che le persone del quartiere non possano usufruire di un luogo piacevole per passeggiare, chiacchierare, trascorrere qualche ora in serenità, portare a spasso il cane. Non gli è permesso, lo evitano per non rischiare di essere aggrediti. E’ ora di dire basta.»

Con l’arrivo della bella stagione, i residenti temono che la situazione possa peggiorare ulteriormente. La decisione è presa: se le autorità non garantiranno la sicurezza costante, saranno loro a “presidiare” le strade.

«Adesso c’è da attendere per capire cosa succederà. Se i clochard dovessero tornare di nuovo? E’ una storia che deve finire, andiamo incontro alla primavera, nella stagione calda questo è un posto con tanta ombra, si sta bene qui. E siamo stanchi di non poterlo vivere. D’ora in poi vogliamo presidiare il nostro quartiere per difenderlo se la situazione dovesse tornare come prima.»