Rinviato per un difetto di notifica il rito abbreviato che vede imputata E.C., 33 anni, di Latina, difesa dall’avvocato Stefano Iucci, accusata di furto aggravato ai danni dell’anziana che assisteva come badante. L’udienza preliminare, come riporta Latina Tu, è fissata davanti al Gup del Tribunale di Latina, Paolo Romano.
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra l’autunno 2023 e maggio 2024, a Latina. Secondo l’accusa, la 33enne, assunta come badante, avrebbe tradito la fiducia dell’anziana e del figlio, inducendoli ad affidarsi ciecamente a lei.
Dalle indagini della Polizia Postale di Latina, scattate dopo la denuncia della famiglia, emerge che la donna avrebbe scoperto dove in casa venivano custodite le carte e i libretti intestati a madre e figlio e se ne sarebbe appropriata più volte per effettuare prelievi agli sportelli Atm di Poste Italiane.
Ben 58 prelievi, per un ammanco contestato di oltre 30mila euro.
Non solo. La badante si sarebbe introdotta anche nella camera da letto del figlio dell’anziana, asportando gioielli in oro custoditi all’interno di una fuciliera. Tra contanti e valore dei monili, il danno complessivo ammonterebbe a circa 40mila euro.
Un rapporto di fiducia di cui la 33enne si sarebbe approfittata fino a quando, scoperta, è stata denunciata.









