Tanto caldo, ma tanto orgoglio. Nel pomeriggio una nutrita rappresentanza di veri tifosi del Latina Calcio 1932 si è presentata sotto il Palazzo Comunale per chiedere un confronto con l’Amministrazione Comunale sul futuro dello stadio Francioni.
A fare eco alla ricca conferenza stampa del presidente Terracciano, però, solo la voce dei tifosi. La tifoseria ha scelto di NON partecipare al confronto proposto dall’Amministrazione in una sede separata.
Una decisione rivendicata come coerente con lo spirito pacifico del sit-in e con la volontà di ottenere un confronto pubblico, trasparente e alla luce del sole. La richiesta resta chiara: parlare davanti alla città, senza porte chiuse.
Da qui il grido: “Non finisce qui”. E il ragionamento che, per molti, diventa innegabile.
L’Amministrazione tipo, nega invece il confronto pubblico su un tema identitario come il Francioni, compiendo una mossa, che rischia di inasprire ulteriormente i toni.
La replica del Comune
Arriva la nota ufficiale dell’Amministrazione Comunale:
“Fermo restando il pieno e incondizionato rispetto per il diritto di manifestare e di esprimere le proprie posizioni, l’amministrazione comunale ribadisce che sono stati invitati, nei giorni scorsi e anche nel corso del sit-in di oggi, i rappresentanti dei tifosi ad essere ricevuti in Comune per un confronto diretto sul futuro dello stadio Francioni e del campo di calcio Bondioli.
L’amministrazione comunale continuerà a garantire la massima trasparenza e la propria disponibilità a confrontarsi nelle sedi opportune sulle procedure, sui bandi e sulle decisioni riguardanti gli impianti sportivi cittadini.”
Due posizioni legittime, ma distanti. Da un lato la piazza che chiede il confronto aperto, davanti a tutti. Dall’altro il Palazzo che rivendica le sedi istituzionali come luogo opportuno per garantire quella stessa trasparenza.
In mezzo resta il nodo: il Francioni. E una distanza che, per ora, non si è colmata.









