Latina, trenta blocchi di cemento in strada: scatta l’esposto al Ministero

Trenta pericolosi ostacoli in strada, scatta l’esposto al Ministero dei Trasporti. Accade a Latina dove ieri è stata inaugurata davanti all’istituto scolastico Giuseppe Giuliano la sperimentazione per l’istituzione di una zona con traffico a velocità non superiore ai trenta chilometri orari. Un’iniziativa inserita nella Settimana europea della mobilità sostenibile.

Ma ecco che all’interno delle carreggiate di via Sezze, via Cisterna e via Roccagorga, insieme alla nuova segnaletica stradale, sono spuntate delle improbabili fioriere: dei cubi in cemento di 100x100x100 centimetri pieni di terra, per un peso di una tonnellata e mezzo.

Il comitato Bugia Blu, presieduto dall’ingegnere Massimo De Simone, ha subito segnalato il caso al Ministero dei Trasporti, evidenziando che nell’ordinanza dirigenziale del Comune di Latina, la numero 280, del 17 settembre scorso con oggetto “modifica della circolazione e in via Sezze e Via Cisterna per sperimentazione di una zona 30 km orari” si fa riferimento all’istituzione del limite di velocità di 30 km/h, alla realizzazione di limitatori di velocità, alla realizzazione di passi pedonali rialzati, ma non si fa alcuna menzione agli ostacoli di cemento.

“Non vi è alcun riferimento ad autorizzazioni del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, competente per le autorizzazioni e monitoraggio delle segnaletiche
sperimentali, né per la segnaletica né tantomeno per gli ostacoli stradali neanche citati
nell’ordinanza – si legge nell’esposto del comitato Bugia Blu . Tali ostacoli, come tutti gli oggetti non previsti dal Codice della strada e non autorizzati, possono costituire un grave pericolo per la circolazione stradale”.

Per De Simone, inoltre, appare improbabile che i blocchi di cemento di un metro quadrato ciascuno possano essere suscettibili di autorizzazione anche in via sperimentale.

Ed è per tutte queste ragioni che il comitato chiede al Ministero, in virtù della propria funzione e competenza in materia, se sia a conoscenza di queste opere sperimentali riguardanti la circolazione stradale nel comune di Latina, se lo stesso dicastero abbia rilasciato autorizzazione per tali lavorazioni e soprattutto per l’istallazione degli ostacoli in cemento nella carreggiata, “visto che nell’ordinanza dirigenziale non ve n’è traccia”.

Il comitato chiede al Ministero chi, nel caso di sinistri a causa delle modificazioni stradali esposte, sia da ritenersi responsabile in sede civile e penale, e se lo stesso ministero ritenga di voler intervenire per quanto di propria competenza.

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