Latina, troppi detenuti in via Aspromonte. Simeone rilancia la delocalizzazione del carcere

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Il carcere di Latina

Centoquaranta detenuti in 77 posti disponibili, con un sovraffollamento più alto nel Lazio pari al 173%. Sono questi i numeri della casa circondariale di Latina, forniti dalla relazione annuale 2018 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. La foto scattata alla sede di via Aspromonte ha lasciato perplesso il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone che questa mattina ha preso parte alla presentazione del report.

“La situazione del carcere di Latina è di massima emergenza – afferma l’esponente politico -. Nella Casa Circondariale di via Aspromonte ci sono il doppio dei detenuti previsti, 140 rispetto a 77 posti disponibili. Il sovraffollamento continua ad essere un problema enorme. E’ evidente che nonostante la soppressione della sede giudiziaria di Gaeta e lo spostamento delle competenze dell’area sud a Cassino, abbia in parte alleggerito la situazione di Latina, il problema del sovraffollamento è lontano dall’essere stato risolto. Torna quindi d’attualità il tema della sua dislocazione, magari in una zona periferica della città. L’istituto penitenziario infatti si trova nelle vicinanze del centro cittadino e la struttura non sembra idonea ad ospitare un carcere. Di fatto agli occhi dei visitatori appare come un ‘magazzino’ per detenuti”.

Simeone parla di una casa circondariale inadeguata per carenza di manutenzione, dove manca perfino l’aria.

“Per questi motivi – conclude – ritengo opportuno che si verifichi la possibilità di delocalizzare la struttura in altre zone del capoluogo pontino. Si tratterebbe di un atto di civiltà per una situazione che le istituzioni responsabilmente devono affrontare non a suon di annunci ma con azioni concrete”.