La storia della nascita dei quartieri Q4 e Q5, oggi conosciuti come Nuova Latina e Nascosa, diventa un libro. Sabato 14 marzo alle ore 11, nella sala conferenze della Parrocchia San Luca in via Pierluigi da Palestrina, sarà presentato il volume “La nascita dei quartieri Q4 e Q5” scritto da Gervasio Marini.
L’incontro rappresenterà un momento di approfondimento sulla trasformazione urbanistica di una delle aree più popolose della città. Il libro sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti e alle famiglie residenti nei due quartieri, che oggi contano complessivamente circa 26mila abitanti.
Il volume ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita di Q4 e Q5, partendo dagli anni Sessanta. In quel periodo Latina viveva una fase di forte crescita demografica, alimentata anche dall’arrivo di numerosi lavoratori attratti dalle nuove industrie sorte grazie agli incentivi della Cassa del Mezzogiorno. Questa espansione rese necessario ripensare lo sviluppo urbano della città e avviare un nuovo piano regolatore.
Proprio in quegli anni iniziò a prendere forma l’idea di trasformare in quartieri urbani le aree oggi occupate da Q4 e Q5, allora caratterizzate da terreni argillosi poco adatti all’agricoltura. Il progetto, tuttavia, dovette affrontare una lunga e complessa fase burocratica: i terreni risultavano infatti suddivisi tra diversi enti, dal Demanio al Consorzio di Bonifica, fino alle competenze di Comune, Provincia e Regione.
Nonostante il decreto di approvazione del Ministero dei Lavori Pubblici risalga al 1972, i lavori di costruzione iniziarono solo negli anni Ottanta, dopo anni di procedure e passaggi amministrativi. Nel giro di circa quindici anni prese così forma uno dei più grandi interventi urbanistici della città, che ha dato vita a due quartieri oggi pienamente integrati nel tessuto urbano.
Accanto alla ricostruzione storica, il libro mette in luce anche alcuni aspetti meno noti legati allo sviluppo delle due zone. In particolare viene ricordata la questione delle opere di urbanizzazione secondaria, come servizi pubblici e strutture collettive, che secondo gli accordi avrebbero dovuto essere realizzate dal Comune.
Per rendere possibile questi interventi, ogni proprietario degli immobili nei quartieri Q4 e Q5 ha ceduto al Comune il 5% della cubatura edificabile, una quota che avrebbe dovuto generare risorse economiche da destinare ai servizi per i residenti. Una possibilità che, secondo quanto emerge dal racconto ricostruito nel volume, rischia però di rimanere poco valorizzata.
La presentazione del libro sarà quindi anche un’occasione per riflettere sulla storia urbanistica recente di Latina e sul futuro dei quartieri Nuova Latina e Nascosa, realtà ormai consolidate ma ancora al centro di un dibattito sullo sviluppo dei servizi e sulla qualità della vita dei cittadini.









