Latina, uno stadio pieno di grane. A proposito di trasparenza

Pieno di grane. E’ tutto scritto nero su bianco: lo stadio “Francioni” di Latina è sprovvisto di certificato di agibilità e occupato dalla società Latina Calcio 1932 sine titulo da gennaio 2018, con convenzione scaduta e in debito con il Comune.

E’ scritto nell’autorizzazione del 22 giugno 2019 rilasciata dal vice sindaco Maria Paola Briganti in via derogativa ad utilizzare l’impianto per gli eventi della manifestazione Summer Festival previsti dal 22 al 25 giugno all’interno della struttura comunale. E’ scritto nella determinazione 1214 – 2019 del dirigente del servizio Decoro-Beni Comuni-Patrimonio Micol Ayuso, datata 21 giugno 2019 e pubblicata ieri all’albo pretorio, di approvazione di un piano di rateizzazione concesso alla società sportiva per i canoni dovuti e dell’autorizzazione all’utilizzo in gestione temporanea del Francioni e dell’impianto sportivo Ex Fulgorcavi a partire dal primo luglio 2019. Autorizzazione all’utilizzo in gestione temporanea fino al 31 dicembre 2019 nelle more della procedura di evidenza pubblica di cui all’articolo 20 del Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Latina.

Di tutto ciò se ne è parlato ieri nella commissione Trasparenza, presieduta da Matilde Celentano. Il punto “Stadio Francioni: chiarimenti su gestione, concessione, canoni e autorizzazioni per lavori ed eventi” era stato richiesto dalla consigliera di Forza Italia Giovanna Miele. Convocati l’assessore Emilio Ranieri e l’architetto Ayuso.

“Non mi interessa sapere della società sportiva, che dovrebbe essere la nostra ‘compagnia’ di bandiera, ma cosa ha fatto il Comune o cosa non ha fatto ai fini di una gestione trasparente del principale impianto sportivo della città di Latina”, ha esordito la consigliera Miele.

L’esposizione dell’assessore prima e del dirigente dopo hanno confermato quanto scritto negli atti prodotti in questi ultimi giorni: non sono ancora concluse le attività finalizzate al rilascio del titolo di agibilità della struttura sportiva; l’ultima autorizzazione all’uso in gestione temporanea (prima di quella rilasciata il 21 giugno 2019 da Ayuso, valevole dal primo luglio fino alla fine dell’anno in corso) dello stadio e dell’ex Fulgorcavi è scaduta il 21 gennaio 2018.

Automatiche le domande dell’opposizione, della consigliere Miele ma a turno anche dei commissari Massimiliano Carnevale della Lega e Nicoletta Zuliani del Partito democratico. Il dirigente Ayuso aveva spiegato che la società morosa con il Comune, per i canoni arretrati e nel frattempo anche per indennità di occupazione, per un totale di 70/80mia euro, aveva presentato fatture per lavori eseguiti presso gli impianti ai fini di uno sconto degli importi. “Ma si tratta di lavori autorizzati dal Comune?”. La risposta è stata negativa. “Visto che il 21 giugno è stato nuovamente concesso l’uso dello stadio – vorrei sapere – ha detto Carnevale – in che data la società in questione ha presentato relativa istanza”. Risposta: “Non c’è stata una richiesta formale”. “Che cosa ha fatto il Comune in un anno e mezzo?”, altra domanda. Risposta: “Ha diffidato la società al pagamento delle some dovute e al non eseguire interventi all’interno degli impianti comunali”.

Ieri alla commissione Trasparenza non è rimasto altro da fare che registrare un’altra autorizzazione a fronte di una soluzione in 24 rate e una polizza fideiussoria, nelle more dei famosi bandi.

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