Latina, Valletta dice no al pronto soccorso per animali all’ex mattatoio

Vincenzo Valletta
La Lega dice no alla realizzazione del pronto soccorso per animali all’ex mattatoio di Chiesuola. Il progetto è stato illustrato lunedì scorso in commissione ambiente. Si tratta di un’idea dell’associazione “Amici del cane” che a Latina gestisce il canile comunale presente nell’area dello stesso ex mattatoio. Un progetto protocollato al Comune nel lontano 2008 e che, secondo i proponenti, oltre a ridare dignità al sito favorirebbe un risparmio per l’ente.
La Lega dice no e spunta un altro progetto che vuole la realizzare un centro polivalente a disposizione di tutta la cittadinanza e in particolare dei residenti di Chiesuola “che a tutt’oggi si ritrovano senza un punto di riferimento, senza un luogo che possa favorire l’incontro, dove trascorrere il tempo libero o poter usufruire di servizi”.
Ne parla in una nota stampa, diffusa questa mattina, Vincenzo Valletta, dirigente della Lega. Valletta non è ancora entrato in Consiglio comunale (subentrerebbe a Matteo Adinolfi, pronto a lasciare dopo il suo insediamento al Parlamento europeo), ma fa già sentire la sua voce. La realizzazione del pronto soccorso per animali all’ex mattatoio risulterebbe all’esponente del Carroccio un’ipotesi “poco sensata e rispettosa sia per i residenti del borgo sia per gli ospiti del canile di via delle Congiunte Destre”. “I cittadini – afferma – da anni hanno chiesto la sua riqualificazione e riconversione e nel 2010 il progetto è stato presentato pubblicamente e posto all’attenzione dell’allora sindaco Di Giorgi”.
 
Valletta spiega così il progetto del centro polivalente: “Nei tre plessi che formano il mattatoio, potrebbero realizzarsi un centro sociale e ricreativo, una palestra, un ambulatorio medico, uno sportello del cittadino e delle sale polivalenti per le associazioni locali. Ma data l’ampiezza dello stabile e il grande cortile di cui dispone, si potrebbe anche pensare di ricreare un mercatino agricolo per la vendita dei prodotti a chilometro zero, punto di riferimento per i numerosi agricoltori che insistono nella zona. E poi ancora un centro di ascolto e delle sale ludico-ricreative“.
“Secondo le intenzioni del progetto – aggiunge – si potrebbe favorire, in questo modo, anche l’inserimento lavorativo di neolaureati del capoluogo, principalmente nel settore medico, educativo, psicologico e motorio, attraverso tirocini formativi mirati ed implementati nella struttura in sinergia con gli enti preposti e l’Asl di Latina. Un vero e proprio laboratorio da realizzare con i finanziamenti europei in cui operatori, utenti e popolazione locale possano costruire una rete solidale ed includente, volta alla prevenzione di situazioni a rischio e al recupero di condizione precarie. Ma anche un modo per riutilizzare un edificio pubblico abbandonato, riconsegnandolo alla cittadinanza un luogo utile, pulito e soprattutto sicuro”.
L’esponente politico, da anni portavoce delle istanze della popolazione dei borghi, afferma anche che il canile dovrebbe trovare nuova collocazione per incompatibilità ambientale ed esigenze di sicurezza: “Con l’estensione che ha raggiunto ad oggi, il canile non è più in sicurezza – commenta – Non si dimentichi che si trova a ridosso di un canale che potrebbe esondare (così come è avvenuto nel novembre del 2014) con tutto ciò che ne consegue per l’incolumità dei cani e degli operatori che li accudiscono. Per non parlare del pericolo incendi dovuto a rovi e sterpaglie presenti tutto intorno la struttura dell’ex mattatoio. È auspicabile prendere in considerazione l’idea di trovare in una nuova sistemazione in un’area periferica, all’interno di uno dei diversi siti dismessi del territorio, anche perché la struttura insiste in un contesto oramai densamente abitato, con abitazioni a poche decine di metri. È più logico trasferire il canile in un luogo più adeguato e accogliente, lontano dalle case e dai pericoli, a tutela dei cittadini e parimenti dei nostri amici a quattro zampe”.
In commissione Ambiente, lunedì scorso, i commissari hanno votato all’unanimità affinché l’ex mattatoio sia tolto dall’elenco dei beni alienabili ed inserito in quello dei beni da valorizzare. Una votazione giunta in conseguenza del progetto per il pronto soccorso per cani e gatti, ma non in contrasto con altre ipotesi progettuali. Il tempo scorre a Latina nel totale immobilismo amministrativo. Il progetto dell’Associazione Amici del cane è del 2008, quello per il centro polivalente del 2011. Ad oggi l’ex mattatoio è un sito degradato e anche deprezzato. Il suo valore è stato stimato pari a 358mila euro. In Comune né quelli di prima né quelli di adesso hanno mai pensato di mettere a bando un progetto per la riqualificazione dell’immobile, nell’ottica del riutilizzo del bene. 

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