Latina, Variante Q3: sequestrato il progetto della Green Building. Il provvedimento anche a carico di Castaldo

L'assessore all'urbanistica del Comune di Latina Francesco Castaldo

Sequestrato oggi, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, il progetto della Green Building presso gli uffici del Suap del Comune di Latina. La novità è emersa nel corso della commissione Trasparenza che si è tenuta nel pomeriggio con all’ordine del giorno il progetto di ampliamento e riqualificazione del Mol.

I carabinieri forestali del Nipaaf hanno notificato il provvedimento di sequestro preventivo al dirigente del servizio Attività produttive Grazia De Simone e al responsabile del Suap Stefano Gargano. Il sequestro, effettuato questa mattina, è a carico dell’assessore all’Urbanistica Francesco Castaldo e del titolare della Green Building Luigi Corica, in ordine all’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva.

Il provvedimento di sequestro si inserisce nell’inchiesta della Procura di Latina sulla variante Q3 approvata dalla giunta del sindaco Damiano Coletta il 28 dicembre 2018. Variante accordata alla società Green Building per la realizzazione di tre superfici commerciali in zona Q3, a ridosso dell’hotel Garden.

Gli investigatori hanno già acquisito presso il servizio Governo del territorio tutti gli atti relativi alla variante, oggi il sequestro del progetto, presentato al Suap, quale atto indispensabile alle indagini per lottizzazione abusiva. A seguito degli accertamenti svolti, la variante approvata dalla giunta per l’eliminazione del vincolo alberghiero a ridosso dell’hotel Garden in favore di volumetrie commerciali, secondo gli inquirenti, sarebbe illegittima oltre che basata su un falso presupposto. Avrebbe dovuto seguire un altro iter, ovvero quello del passaggio in Consiglio comunale. Una variante comunque “attivata”, si è in fase della presentazione delle osservazioni e opposizioni. Il sequestro del progetto, disposto dal Pm, servirebbe ad impedire, con il futuro ed eventuale rilascio del permesso a costruire, un progetto non conforme alla vigente pianificazione urbanistica ma ad una variante “viziata”.

Il provvedimento del Pm Miliano, notificato, oggi impedisce di fatto, in attesa di tutti gli approfondimenti del caso, la realizzazione di una struttura di oltre 5.000 metri quadrati a rischio futuro di sequestro. Meglio il sequestro di carte oggi che il sequestro di cemento domani. Troppi scheletri ed ecomostri a Latina, in provincia e nel nostro Belpaese.

 

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