Latina verso il 2032, secondo incontro per il futuro del centro storico

Dopo il successo di partecipazione dello scorso 5 marzo, entra nel vivo il dibattito sul futuro cuore urbano di Latina. Il prossimo 26 marzo, alle ore 16:00, la sala De Pasquale del Palazzo Comunale ospiterà il secondo appuntamento della consultazione pubblica dedicata al Masterplan del centro storico.

Un incontro cruciale per definire il volto che la città avrà in vista del suo Centenario, accessibile sia in presenza che in streaming sul sito istituzionale del Comune.

All’evento parteciperanno i vertici dell’amministrazione e i tecnici che stanno disegnando la “Latina del domani”: il sindaco Matilde Celentano, l’assessore all’urbanistica Annalisa Muzio e il presidente della commissione urbanistica Roberto Belvisi, il prof. Alfonso Femia, l’Arch. Francesco Romagnoli e l’Ing. Emilio Ranieri.

Verso il Centenario: presente la Fondazione Latina 2032 con il presidente Vincenzo Zaccheo.

Il sindaco Matilde Celentano ha delineato una visione ambiziosa: trasformare Latina in una dimensione europea. L’obiettivo è passare da una città “ingegnerizzata” a una “città-paesaggio”.

“Vogliamo valorizzare il patrimonio architettonico, de-pavimentare le aree soffocate dall’asfalto e restituire spazio alle persone”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando l’importanza di connettere il centro con l’università e il parco Falcone Borsellino.

L’assessore Annalisa Muzio ha voluto precisare la natura attuale del Masterplan: “non è ancora uno strumento urbanistico rigido, ma un documento strategico di indirizzo.”

“La partecipazione è decisiva: questo documento potrà diventare uno strumento urbanistico vero e proprio solo se e quando sarà pienamente condiviso dalla città”, ha spiegato Muzio, ribadendo la volontà di un dialogo trasparente con cittadini e commercianti.

Durante la consultazione verranno illustrati i dettagli degli interventi prioritari, tra cui la rigenerazione di piazza San Benedetto; trasformazione degli assi stradali in corridoi verdi e interventi per aumentare l’attrattività e sostenere l’economia locale.