Una gara dal sapore amaro per il Latina, gestita e dominata in tutto e per tutto. Il calcio, però, è strano e quel primo tempo sbagliato di Potenza sa tanto di occasione persa. Perché stasera, al “Francioni“, solo una squadra è scesa in campo e aveva, dalla cintola in su, i colori della città “Olim Palus“.
Hanno giocato a viso aperto per 90 minuti, si sono fatti perdonare gli errori dell’andata, hanno riportato la gente allo stadio. Sconfitta sul campo, si, ma non nel cuore di chi crede, perché questo Latina meritava i supplementari, sia per come si è approcciato al secondo atto della finalissima, sia per attitudine al sacrificio che, forse, li ha visti di poco avanti rispetto ad un Potenza scarico, almeno questa sera. Non mancano, ovviamente, i meriti dei lucani, capaci di soffrire il tanto che bastava per portare a casa una gara sanguinosa e di vitale importanza per la storia del club.
La voce dei mister
Dalle membra del Francioni, la voce dei protagonisti, partendo da mister Volpe: “Quanto amaro ho in corpo? Parecchio. Abbiamo vissuto una serata emozionante, uno stadio pieno, qualcosa di unico e giusto per una finale e per il percorso di questo gruppo. Ci si ricorda dei vincitori, è vero, ma quello che abbiamo costruito non sarà dimenticato”
“L’approccio iniziale non era timido, forse eravamo un po’ contratti. Giocare una finale non accade tutti i giorni, ma avere uno stadio pieno ci ha dato tantissimo. Inizialmente qualcosa abbiamo patito, ma io l’ho detto alla squadra che, se avessimo segnato, saremmo stati supportati. Li abbiamo messi lì, abbiamo fatto una grandissima partita. Peccato per il secondo goal, che ci è mancato”.
“Questo tipo di prestazione deve aiutarci a fare i punti che ci mancano per la salvezza. Ci tenevamo a vincerla per la società e la città, che voglio ringraziare anche a nome della squadra, per averci messo tutto”.
“Io batto molto sul tasto dell’aggressività, la ‘cazzimma’ non si allena. Va trovata in noi stessi, per fare qualcosa di straordinario. Oggi ce l’abbiamo messa, ma dobbiamo metterla anche nelle prossime quattro gare. Non faccio tabelle, dobbiamo ancora fare dei punti per raggiungere la nostra salvezza. Dobbiamo pensare a fare punti senza fare troppi calcoli”.
“Abbiamo vissuto una serata da mille emozioni. Avere un pubblico che ti incita dal primo al novantesimo è qualcosa che mi porterò dentro perché il calcio regala questo tipo di serate, di emozioni. Aver portato 9.000 persone allo stadio è una grande vittoria, sono orgoglioso di questa squadra. È un gruppo di grandi lavoratori”.
“Nella partita d’andata siamo arrivati senza sette giocatori e senza mentalità giusta. A Potenza incide molto anche il fattore campo, col sintetico a cui sono abituati a giocare. Stasera intanto ci abbiamo provato, ora voltiamo pagina e andiamo avanti verso il nostro obiettivo”.
“Abbiamo regalato una coppa storica ad un club che se la merita tutta – tuona mister De Giorgio dalla sala stampa – Sapevo che quest’anno dovevo dimostrare tanto ed era dura. Oggi è bene che festeggiamo. Non avevamo una grande esperienza.”









