Un’azienda agricola di Pontinia è stata sanzionata e la sua attività temporaneamente sospesa a seguito di un blitz dei Carabinieri in contrasto al lavoro nero e alla prevenzione del caporalato. I carabinieri della Stazione di Pontinia, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina e sotto la direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno fatto ingresso in un’impresa locale specializzata nella coltivazione di ortaggi per un controllo ispettivo.
Nel corso delle verifiche, i militari hanno identificato tre lavoratori di origine bengalese, tutti in regola con il soggiorno in Italia. Per uno di loro è però emersa una chiara posizione di irregolarità contrattuale: il bracciante lavorava senza la preventiva comunicazione di assunzione e con un titolo per lavoro stagionale rilasciato a favore di un altro datore. L’omissione ha fatto scattare la maxi-sanzione e il provvedimento d’urgenza di sospensione dell’attività d’impresa.
Gli accertamenti successivi hanno portato alla luce ulteriori carenze in materia di tutela della salute: nessun dipendente era stato sottoposto alle visite di sorveglianza sanitaria obbligatorie né aveva ricevuto la formazione prevista sui rischi nei luoghi di lavoro. Alla luce di quanto riscontrato, il titolare dell’azienda agricola, un 50enne extracomunitario residente a Terracina, è stato deferito in stato di libertà. L’intervento rientra nei controlli ad ampio raggio disposti dall’Arma sul territorio pontino per la tutela dei lavoratori.








