Lenola, messaggi di morte mentre lei è in caserma per denunciarlo: arrestato

Ha continuato a tempestarla di messaggi e minacce persino mentre lei si trovava all’interno della caserma dei Carabinieri per denunciarlo. Un uomo di 40 anni, residente a Fondi e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai militari della Stazione di Lenola con l’accusa di atti persecutori. Per lui è scattata anche una denuncia a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’incubo per la vittima, una donna di 33 anni, andava avanti dallo scorso mese di giugno. L’uomo, non rassegnandosi alla fine della loro storia, aveva iniziato a perseguitarla nel disperato e violento tentativo di riallacciare la relazione sentimentale. Telefonate continue e messaggi dal contenuto fortemente minatorio, arrivando a minacciarla esplicitamente di morte, avevano gettato la trentatreenne in uno stato di grave e costante ansia per la propria incolumità, stravolgendole la vita quotidiana.

La svolta è arrivata ieri, quando la donna ha deciso di presentarsi al Comando Stazione dei Carabinieri di Lenola per formalizzare la querela. L’indagato, mostrando una totale sfida verso le istituzioni, ha continuato a inviarle messaggi sul cellulare proprio mentre la vittima parlava con i militari, arrivando a minacciare di distruggerle la casa se non avesse ritirato l’intenzione di denunciarlo. Capita la gravità della situazione e il pericolo imminente, i Carabinieri sono usciti immediatamente all’esterno della caserma, intercettando il quarantenne a bordo della sua auto, parcheggiata a pochissima distanza dagli uffici. I militari hanno quindi fatto scattare una perquisizione personale e del veicolo che ha confermato le peggiori intenzioni dell’uomo: nell’abitacolo sono state infatti rinvenute e sequestrate una mazza in ferro con manico in legno e due piccozze. Di fronte alla flagranza e alla pericolosità della condotta, per il quarantenne sono scattate le manette. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.