Maturità 2026, oltre 5mila studenti pontini verso l’esame

Saranno 5.075 gli studenti della provincia di Latina chiamati ad affrontare la Maturità 2026. Tra loro anche 250 candidati privatisti. L’appuntamento è fissato per il 18 giugno, quando prenderà ufficialmente il via una sessione che porta con sé diverse novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione.

La prima prova scritta, quella di italiano, si svolgerà giovedì 18 giugno alle ore 8.30. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà invece la volta della seconda prova, dedicata alla materia caratterizzante del percorso di studi. Gli orali prenderanno il via dalla settimana successiva secondo i calendari stabiliti dalle singole scuole.

In provincia di Latina saranno operative 149 commissioni d’esame. Una delle principali novità riguarda proprio la loro composizione: non saranno più formate da sette membri ma da cinque, con due docenti interni, due esterni e un presidente. Una scelta che punta a rendere più snelle le procedure organizzative.

Ma è soprattutto sul fronte delle regole che arrivano i cambiamenti più significativi. Torna infatti la denominazione di “Esame di Maturità”, mentre il voto in condotta assume un peso decisivo. Gli studenti che non raggiungeranno la sufficienza non potranno essere ammessi agli esami. Chi invece otterrà un sei dovrà affrontare durante il colloquio orale un approfondimento specifico sui temi della cittadinanza attiva e solidale.

La novità più attesa riguarda però l’orale. Dopo le polemiche dello scorso anno, quando alcuni studenti decisero di non presentarsi al colloquio pur conseguendo ugualmente il diploma grazie ai punteggi maturati nelle altre prove, il Ministero ha introdotto una regola chiara: dal 2026 il colloquio è obbligatorio e la sua mancata partecipazione comporterà la non promozione.

Cambia anche la struttura dell’esame orale. Non partirà più da un documento scelto dalla commissione, ma sarà costruito attorno a quattro discipline caratterizzanti del percorso scolastico. L’obiettivo è quello di valorizzare le competenze realmente acquisite dagli studenti e il lavoro svolto durante l’intero ciclo di studi.

Per migliaia di ragazzi pontini si avvicina dunque uno dei momenti più importanti del percorso scolastico. Un esame che quest’anno assume un valore ancora più significativo, tra nuove regole, maggiore attenzione al comportamento e il ritorno a un colloquio che torna a essere decisivo per conquistare il diploma.