Monte San Biagio sceglie il silenzio e la condivisione per trasformare il dolore in un gesto collettivo. Questa sera, alle 20, una fiaccolata attraverserà il paese per ricordare Aurora Livoli, la 19enne uccisa a Milano, e per riaffermare un rifiuto netto di ogni forma di violenza.
Il percorso partirà dal parcheggio multipiano Madonna della Mercede e si concluderà alla chiesa di San Giovanni Battista, punto d’arrivo non casuale: lì, nelle scorse ore, si è tenuto l’ultimo saluto alla giovane. Durante le esequie, l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari ha richiamato il legame profondo tra Aurora e la sua comunità, una presenza cresciuta tra quelle mura e oggi affidata alla preghiera di tutti.
La fiaccolata nasce dall’iniziativa delle parrocchie ed è pensata come un momento di raccoglimento, più che come una manifestazione: una risposta sobria e partecipata a una ferita che ha colpito l’intero territorio. Nei giorni successivi alla notizia, il paese non ha mai smesso di stringersi attorno ai familiari, confermando una vicinanza che va oltre le parole.
La vicenda aveva tenuto con il fiato sospeso la città: Aurora era scomparsa il 4 novembre scorso da Monte San Biagio; un ultimo contatto con i familiari risale al 26 novembre. La conferma della morte è arrivata il 30 dicembre, dopo il ritrovamento del corpo a Milano, in via Paruta, comunicato dai carabinieri.
Il sindaco Federico Carnevale ha evidenziato come la partecipazione composta vista ai funerali rappresenti un segno tangibile di unità e responsabilità civica. La marcia di questa sera vuole raccogliere quello stesso spirito: una luce accesa contro l’indifferenza, per custodire la memoria di Aurora e ribadire, insieme, che la violenza non può avere l’ultima parola.









