Un piazzale in cemento di circa 64 metri quadri, un muro di contenimento, la pavimentazione della strada d’accesso alle abitazioni e persino un secondo piazzale daccapo, sempre con relativo muro di supporto. Opere complete e rifinite, che però sono state realizzate all’interno di un’area che era già sottoposta a sequestro giudiziario.
La violazione dei sigilli è stata scoperta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fondi durante un servizio di controllo del territorio in località via degli Olmi, nel comune di Monte San Biagio. Gli uomini dell’Arma hanno accertato che i lavori, anziché fermarsi dopo il precedente provvedimento, erano proseguiti fino alla totale ultimazione delle strutture, il tutto in netta violazione dei vincoli e in totale assenza di titoli autorizzativi.
Gli accertamenti dei militari hanno inoltre evidenziato come l’intera area interessata dai movimenti terra e dalle colate di cemento sia sottoposta a vincolo idrogeologico e ricada in piena zona sismica, richiedendo quindi tutele e permessi speciali a salvaguardia della stabilità del territorio.
Al termine delle attività investigative, il cantiere è stato nuovamente bloccato. Per il proprietario del terreno è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Dovrà rispondere non solo di violazione di sigilli, ma anche di lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire e di autorizzazione sismica.









