Morta dopo l’intervento al naso, 31 indagati. Fissata l’autopsia

intervento al naso

Sono 31 gli indagati per la morte della 21enne Mariachiara Mete, deceduta lunedì scorso dopo un intervento al naso. Sono i medici e gli operatori sanitari che l’hanno avuta in cura prima nella clinca di Formia “La casa del sole”, dove la giovane è stata operata, poi nell’ospedale Dono svizzero di Formia, dove era stata trasferita in un primo momento e infine nel nosocomio pontino Santa Maria Goretti.

Questa la decisione del sostituto procuratore del tribunale di Cassino, Alfredo Mattei, ha notificato a tutti l’informazione di garanzia per omicidio colposo e convalidato il sequestro delle cartelle cliniche eseguito martedì dai carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Formia.

I familiari di Mariachiara, assistiti da Giesse Gestione Sinistri, gruppo specializzato nella tutela di vittime di malasanità, sono evidentemente sconvolti, distrutti e del tutto increduli. Chiusi nel loro dolore chiedono soltanto che “venga fatta chiarezza e piena luce su quanto accaduto”.

In un primo momento gli indagati erano 12, ai quali ne sono stati aggiunti altri 19.

Il pm ha fissato per domani l’autopsia, che sarà svolta con ogni probabilità dal medico legale Stefania Urso. D’accordo con i familiari, è stato nominato anche un consulente tecnico medico-legale di parte che assisterà alle operazioni peritali.

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