Numeri in crescita per la Banca Popolare di Fondi. Ecco il bilancio 2017 approvato dal cda

Il direttore generale Gianluca Marzinotto

La Banca Popolare di Fondi incrementa i propri ricavi del 12,15%. E’ il dato che emerge dal bilancio di esercizio 2017 approvato dal consiglio di amministrazione e che sarà sottoposto all’assemblea dei soci convocata in prima seduta il 6 aprile e l’8 aprile in seconda.

Anche in un contesto di mercato ancora particolarmente complesso – fa sapere il cda -, la Banca Popolare di Fondi, grazie alla solida relazione con i propri clienti e alla qualità dei suoi dipendenti, ha ulteriormente incrementato i propri ricavi, con un margine di intermediazione che cresce rispetto all’anno precedente del 12,15%, confermando
un trend positivo che consente di guardare con fiducia agli anni futuri. Crescono sia il margine di interesse (+14,17%) che le commissioni nette (+6%), confermando pertanto una crescita economica basata su componenti ordinarie di ricavo che, pur in presenza di maggiori rettifiche di valore nette su crediti rispetto all’anno precedente (+23,57%), ha determinato un utile netto di 1,8 milioni di euro con un aumento del 26% rispetto al 2016.
Buoni anche i risultati conseguiti in termini di volumi intermediati: la raccolta da clientela, diretta e indiretta, ha raggiunto i 945 milioni di euro registrando una crescita dell’1,46%, mentre gli impieghi netti si sono attestati a 584 milioni di euro con un incremento del 3,11%, confermando il ruolo di sostegno della banca alle famiglie e alle piccole e medie imprese meritevoli. Le sofferenze nette sono diminuite dell’ 1,52% rispetto all’anno precedente ed è in corso un progetto di cessione di sofferenze volto a ridurre il NPL Ratio.
I coefficienti patrimoniali confermano la grande solidità della banca, con un CET1 Ratio del 14,02%, mentre gli indicatori di liquidità di breve periodo (LCR) e di medio–lungo termine (NSFR) si attestano su valori largamente superiori ai requisiti minimi previsti dalla normativa.

La Banca Popolare di Fondi, nata nel 1891 con la mission di sostenere l’economia locale
supportando le imprese e le famiglie del territorio, oggi è presente nelle province di Latina e Frosinone con una rete di 21 filiali ed ha una compagine sociale costituita da oltre 2.900 soci. E’ del 23 marzo scorso la notizia, battuta dalle agenzie di stampa, dell’imminente quotazione sul mercato Hi-Mtf. “La quotazione va nella direzione presa da molti altri istituti ed aiuterà ad accrescere la trasparenza del mercato”, aveva dichiarato il direttore generale Gianluca Marzinotto, sottolineando l’opera di pulizia dei conti ma soprattutto l’aumento degli indicatori di crescita sostenibile, il focus sull’attività di consulenza dove destinare, a seguito di una vasta opera di formazione del personale, maggiori risorse interne introducendo così il tema del Piano industriale 2018-2020.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Fondi ha infatti approvato anche il Piano Industriale 2018-2020, “nel quale presenta la propria strategia volta a riaffermare il modello di banca retail, a servizio della clientela privata e della piccola e media impresa, con un’evoluzione del business model tradizionale, un rafforzamento dei canali distributivi virtuali ed un aumento delle attività di consulenza”.

Al termine della seduta del Consiglio, il presidente Giuseppe Rasile ha affermato: “Il bilancio evidenzia anche per il 2017 un risultato positivo che denota una sana e prudente gestione. In un contesto caratterizzato da un andamento economico e finanziario ancora critico, la Banca Popolare di Fondi ha confermato la propria presenza al fianco di imprese e famiglie incrementando ulteriormente l’erogazione del credito.”

“Siamo soddisfatti per questo risultato che certifica ancora una volta il nostro impegno quotidiano – ha dichiarato Marzinotto – la Banca Popolare di Fondi continua ad avere indicatori patrimoniali di grande solidità con valori ampiamente superiori a quelli assegnati dalla Banca d’Italia. Chiudiamo il bilancio 2017 con dati confortanti e incoraggianti che mostrano una Banca forte e solida che guarda al futuro con ottimismo, con l’ambizione di continuare ad essere un punto di riferimento per i nostri soci e clienti.”

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