Omicidi in carcere a Frosinone, chiamato in causa ministero Giustizia

Frosinone

E’ accusato di aver strangolato due uomini nel carcere di Frosinone dove sta scontando una condanna per l’omicidio di Anna Vastola, l’80enne uccisa con una pala durante una rapina. Daniele Cestra, di Sabaudia, difeso dagli avvocati Angelo Palmieri e Sinuhe Luccone, è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare Antonello Bragaglia del tribunale di Frosinone.

La figlia di una delle vittime, Pietropaolo B., tramite il suo avvocato, Rolando Iorio, ha chiesto di costituirsi parte civile e ha chiamato in causa come responsabile civile l’amministrazione carceraria e quindi il ministero della Giustizia. Secondo l’avvocato sarebbe colpevole di aver messo Cestra a guardia della porta dell’altro detenuto, trovato poi senza vita. Il gup dopo una breve camera di consiglio ha ammesso la costituzione di parte civile e la chiamata in causa del responsabile civile.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 13 settembre. Resta da capire cosa faranno gli avvocati Palmieri e Luccone. Presenteranno richiesta di rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo di una eventuale condanna ma non il dibattimento, oppure opteranno per il rito ordinario? Per il momento non si sbilanciano. Decideranno a settembre.

L’uomo è accusato di aver strangolato all’interno del carcere di via Cerreto, a Frosinone, prima un uomo della Puglia, di 56 anni, nel 2015 e poi un detenuto di Frosinone. In seguito a questo secondo decesso la Procura iniziò ad indagare. Il medico legale che effettuò l’autopsia sostenne che i segni della vittima sul collo facevano pensare proprio ad uno strangolamento.

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