Omicidio Valeriano: Francesco massacrato per una maglia

Sarebbe stata una maglietta non indossata a scatenare le ire dei cinque uomini che hanno pestato a morte Francesco Valeriano. Il fatto, secondo quanto riferiscono i colpevoli, sarebbe durato due ore, con il pestaggio iniziato a prima mattina, intorno alle 8.37. Poi, il tentativo di occultare tutto, tanto che il primo soccorso a Valeriano sarebbe arrivato prima delle 10.30, con la corsa all’Umberto I entro le 10.40.

Come riporta l’edizione odierna di Latina Oggi, i cinque erano “capeggiati” da Alessandro Buono, 33 anni di Anzio ora detenuto a Civitavecchia, Otaniyen Sunday, 41 anni, nigeriano, ora detenuto a Secondigliano, Luca Di Vincenzo e Alessandro Piergalli, 27 e 54 anni di Guidonia, e Roberto Aquilini, ad oggi irreperibile.

Dietro al futile motivo si nascondono dei vecchi contenziosi avuti con Sunday, proprio nel giorno in cui Valeriano aveva scelto di girare senza maglia per il braccio del penitenziario in cui era detenuto. Si sarebbe scontrato verbalmente con il nigeriano, uno dei più aggressivi durante la rissa che ha coinvolto anche un secondo detenuto, rimasto ferito ad una mano.