Si concentrano sul cedimento del braccio meccanico e sul rispetto delle norme di sicurezza le indagini per la morte di Daniele Bellisari, l’operaio di 46 anni residente a Cisterna di Latina, precipitato lunedì pomeriggio dal cestello su cui lavorava in via Antonio Forni, a Ostia. I carabinieri e gli ispettori dello Spresal stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente avvenuto mentre Bellisari e un collega di 49 anni stavano eseguendo interventi sulla facciata di una palazzina. All’improvviso il braccio elevatore ha ceduto: il collega è riuscito miracolosamente ad aggrapparsi alla balaustra di un balcone e a salvarsi con l’aiuto dei residenti, riportando solo lievi lesioni, mentre Bellisari è precipitato nel vuoto.
Al vaglio degli inquirenti ci sono lo stato di manutenzione del mezzo, le certificazioni dell’attrezzatura e la gestione della sicurezza nel cantiere. Dai primi accertamenti pare che i due operai non indossassero le imbracature di protezione al momento del crollo. La notizia ha destato profondo cordoglio a Cisterna e in particolare nella comunità di Borgo Flora, dove l’uomo viveva con la famiglia lasciando tre figli. Dipendente della Metalcisterna, Daniele Bellisari era molto conosciuto in zona anche per le sue passioni sportive, tra cui il ciclismo e l’apnea, disciplina di cui era istruttore qualificato.









