Operazione “Last Delivery”, rete di esplosivi che porta fino a Formia

Una vasta indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila ha portato allo smantellamento di una presunta organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga, armi ed esplosivi, con collegamenti che arrivano anche in provincia di Latina. L’operazione, battezzata “Last Delivery”, ha coinvolto oltre 250 militari dell’Arma e ha fatto scattare dodici arresti e 24 perquisizioni in diverse regioni italiane.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni dei micidiali ordigni artigianali movimentati dalla rete sarebbero stati utilizzati per l’attentato del 20 giugno 2023 in una frutteria di Formia e, poco più di un mese dopo, per un’esplosione davanti a un centro estetico a Roma. Gli investigatori hanno documentato scambi di video delle esplosioni, usati come “vetrina” per dimostrare la potenza dei manufatti prima della vendita.

L’inchiesta nasce da un arresto eseguito nel 2023 a Penne, dove un uomo era stato trovato con un ingente quantitativo di esplosivi artigianali, e si è sviluppata fino a delineare un presunto sodalizio che, oltre al traffico di stupefacenti tra Abruzzo e altre zone d’Italia, avrebbe alimentato un mercato parallelo di ordigni ad alto potenziale spediti tramite corrieri, con generalità e indirizzi fittizi.

Gli indagati colpiti dalle misure cautelari restano sottoposti al principio di non colpevolezza: la loro eventuale responsabilità dovrà essere accertata in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti, considerato che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.