Palaboxe, il Tar respinge la richiesta di sospensiva cautelare: si va al Consiglio di Stato

Il PalaBoxe resta alla Boxe Latina. E la The Champion si appella al Consiglio di Stato. Il Tar del Lazio, sezione staccata di Latina, ha respinto la richiesta cautelare avanzata dalla società The Champion contro l’assegnazione della struttura comunale di via Aspromonte, confermando la regolarità della procedura che aveva visto la storica associazione pontina aggiudicarsi il bando pubblicato dal Comune di Latina.

La decisione è arrivata dopo l’udienza dello scorso 28 maggio e rappresenta un primo importante passaggio nella vicenda amministrativa. I giudici hanno infatti rigettato l’istanza di sospensione dell’atto di assegnazione, ritenendo non fondate le contestazioni sollevate dalla società ricorrente.

Nelle motivazioni, il Tar ha riconosciuto la correttezza dell’operato del Comune di Latina nella predisposizione della procedura e della partecipazione della Boxe Latina, nel rispetto di tutte le prescrizioni previste dal disciplinare di gara. Una pronuncia che rafforza dunque la posizione dell’associazione assegnataria, assistita dagli avvocati Federica Ferrari e Matteo Sperduti. In attesa della decisione nel merito da parte del Tar, la questione finisce già al grado superiore di giustizia amministrativa.

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Boxe Latina, Maria Stella Prezioso. “Tutelare la nostra immagine e la nostra storia di 70 anni è imprescindibile. La verità e la correttezza del nostro operato sono state riconosciute nelle sedi opportune, confermando la serietà e la trasparenza che da sempre contraddistinguono la nostra attività. Continuiamo con orgoglio a gestire il Palaboxe, portando avanti il nostro progetto sportivo e associativo con la stessa passione di sempre”.

Per la Boxe Latina il 2026 rappresenta inoltre un anno simbolico: l’associazione festeggia infatti i 70 anni di attività, essendo stata fondata nel 1956. Una realtà che nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per il pugilato cittadino e per l’attività sportiva giovanile, promuovendo inclusione, crescita personale e valori educativi attraverso lo sport.

La pronuncia del Tar consente quindi alla società di proseguire la gestione dell’impianto in attesa degli eventuali sviluppi del contenzioso, consolidando per il momento l’assegnazione della struttura comunale di via Aspromonte.