Continuano a piovere interrogativi sul cantiere del Parco Falcone e Borsellino, nel cuore di Latina. In comune è scontro totale tra opposizione e maggioranza, con un botta e risposta serratissimo tra il vicesindaco Carnevale e Daniela Fiore (Gruppo Misto). Quest’ultima punta il dito verso l’amministrazione Celentano, rea di aver disatteso le promesse e di esser ancora lontani dall’apertura del Parco, prevista originariamente per fine 2025.
L’attacco della Fiore (Gruppo Misto): “Tempi non credibili”
“Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma all’ennesima promessa disattesa ai danni dei cittadini – dichiara la consigliera comunale del Gruppo Misto, Daniela Fiore – Un’opera tanto attesa si sta trasformando, suo malgrado, in un simbolo di lentezza amministrativa. È francamente sconcertante apprendere che, dopo anni dall’avvio del cantiere e con lavori finanziati anche con risorse del Pnrr, emergano ancora problemi legati alle autorizzazioni”.

“Nel frattempo – prosegue – è ripartito il solito scaricabarile tra vecchia e nuova amministrazione nel rimpallarsi le responsabilità, ma ai cittadini questo teatrino non interessa. Latina chiede una cosa semplice e legittima: tornare ad avere il proprio parco pubblico, un’area verde di cui è stata privata per troppo tempo”.
La consigliera esprime inoltre forti perplessità rispetto alle ultime rassicurazioni arrivate dall’amministrazione: “È difficile avere fiducia nelle blande dichiarazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Carnevale, che da mesi parla di conclusione dei lavori in ‘poche settimane’. Oggi si indicano 30-40 giorni e si assicura che i nuovi ostacoli non incideranno sui tempi, ma è una promessa che, alla luce dei fatti, non appare più credibile”.
Carnevale rassicura la cittadinanza
“Innanzitutto – afferma il vicesindaco della città di Latina – è necessario precisare che non esiste alcun ostacolo urbanistico ai lavori finanziati con fondi PNRR. Il progetto è stato autorizzato nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e monumentali presenti nel Parco. Anche in occasione della modifica della recinzione, l’amministrazione comunale ha coinvolto la Sovrintendenza, effettuando un apposito sopralluogo per verificare la campionatura”.
“Per quanto riguarda il piccolo corner e i punti ristoro – continua – che l’amministrazione intende realizzare in futuro per affidarli in concessione, si precisa che tali interventi non fanno parte del progetto attualmente approvato. Si tratta invece di attività propedeutiche a un successivo iter tecnico-amministrativo finalizzato alla gestione del Parco. Il progetto prevede esclusivamente la localizzazione di queste strutture, ma non la loro realizzazione, per la quale sarà necessaria una variante urbanistica puntuale, oltre alla riperimetrazione del vincolo boschivo, già richiesta da diversi mesi. Su questi aspetti si è già discusso in commissione, nell’ambito della redazione del regolamento per gli utilizzi temporanei, proprio per consentire l’applicazione dello stesso nelle more dell’approvazione della variante”.
Carnevale chiarisce inoltre la questione relativa al vincolo boschivo: “È stato avviato un iter articolato in due fasi, in accordo con il dipartimento Urbanistica. Una prima fase di riperimetrazione del bosco e una successiva finalizzata alla sua eventuale cancellazione. Non si è dunque verificata alcuna introduzione improvvisa di vincoli, né il progetto presenta carenze”.
“L’amministrazione – conclude Carnevale – sta lavorando per ultimare l’opera nel più breve tempo possibile, nonostante le difficoltà legate a condizioni climatiche particolarmente avverse e a imprevisti tipici di interventi di questa portata”.









