Si accende il confronto politico sui lavori di riqualificazione della piscina comunale coperta di Latina, intervento finanziato anche con fondi PNRR. I consiglieri di Latina Bene Comune – Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton – hanno presentato un’interrogazione urgente indirizzata alla sindaca Matilde Celentano e al presidente del Consiglio comunale Tiero, chiedendo chiarimenti sulla gestione del cantiere e sulle condizioni di sicurezza.
Nel mirino, in particolare, la contemporanea presenza delle lavorazioni e delle attività sportive nella piscina scoperta adiacente, tuttora aperta al pubblico. Una situazione che, secondo quanto emerso in commissione Sport lo scorso 19 febbraio, sarebbe stata ritenuta incompatibile dal direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, l’architetto Fabio Scalzi.
“Alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni – dichiarano i consiglieri – emergono elementi di forte preoccupazione che non possono essere ignorati. I lavori procedono, seppur a rilento e senza che risulti ancora approvata la variante progettuale annunciata nella recente commissione Sport del 19 febbraio, con la momentanea presenza dell’assessore Chiarato, mentre la piscina scoperta adiacente continua a rimanere aperta al pubblico”.
Secondo i rappresentanti di Lbc, proprio le parole del direttore dei lavori rendono ancora più delicato il quadro: nella stessa sede istituzionale era stata infatti evidenziata la necessità di sospendere le attività per ragioni di sicurezza e per la complessità degli interventi, da completare in tempi ristretti.
“Oggi però – proseguono i consiglieri di Lbc – ci troviamo di fronte a uno scenario opposto: da un lato gli operai sono al lavoro, dall’altro la piscina è regolarmente aperta, come confermato anche dalla comunicazione della società concessionaria della struttura open. Una situazione che solleva interrogativi seri: o le dichiarazioni del direttore dei lavori erano errate, oppure qualcuno ha esercitato pressioni affinché si trascurassero gli appelli allarmati dell’arch. Scalzi. Il punto centrale è la sicurezza. Parliamo di lavorazioni complesse, con ponteggi praticamente attaccati alla struttura pressostatica della piscina open, gru e interventi in quota con i quali tra l’altro verrà eliminato tutto il vecchio tetto ed installata una nuova copertura in legno lamellare, abbassata tutta la palestra piscina di diversi metri, il tutto a pochissima distanza da un luogo che nonostante tutto continua ad essere frequentato da cittadini, bambini e atleti. È inaccettabile che su un tema del genere non ci sia chiarezza”.
L’interrogazione punta a fare luce su diversi aspetti: dall’eventuale sospensione delle attività natatorie durante le fasi più delicate del cantiere, alle motivazioni che hanno portato la società concessionaria a garantire la continuità del servizio. Vengono inoltre richiesti chiarimenti sull’iter della variante progettuale, non ancora approvata, e sulle misure adottate per tutelare utenti e lavoratori.
“Non è solo una questione amministrativa – concludono i consiglieri – ma di responsabilità verso gli utenti ed i lavoratori sul versante della sicurezza e verso la città rispetto alle tempistiche PNRR che prevedono il fine lavori, tra l’altro molto complessi, entro il prossimo, vicinissimo, giugno. Il rispetto delle regole sulla sicurezza e delle scadenze Pnrr non può essere messo in discussione. Servono risposte immediate.”









