Polizia Locale, la CISL FP: “La vicinanza non basta. Servono fatti”

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La Polizia Locale continua a garantire servizi essenziali alla città nonostante una grave e strutturale carenza di personale. Ma per la CISL FP – Funzioni Locali non è più accettabile che tutto regga solo sulla disponibilità e sul senso del dovere degli agenti.

Dopo alcune recenti dichiarazioni istituzionali che parlano di “vicinanza e ascolto”, il sindacato interviene con una nota dura e chiara, mettendo al centro la condizione reale del Corpo: organici ridotti, carichi di lavoro elevatissimi e un livello di rischio sempre più alto.

Secondo la CISL FP, non si può continuare a scambiare la tenuta al limite per efficienza. “Riuscire a fare tutto” in queste condizioni significa lavorare costantemente sotto pressione, senza margini operativi e senza tutele adeguate.

Il sindacato chiede scelte immediate e strutturali: un piano serio di rafforzamento dell’organico, strumenti adeguati, stabilità organizzativa e un vero riconoscimento economico e professionale per gli operatori.

Il messaggio è netto: la Polizia Locale non ha bisogno di applausi o parole di circostanza, ma di risorse, rispetto e decisioni concrete.

Di seguito, la nota integrale della CISL FP – Funzioni Locali.


Nota CISL FP – Funzioni Locali

“La “vicinanza” non basta. Servono fatti, organico e tutele subito

In merito alle recenti dichiarazioni istituzionali secondo cui la Polizia Locale, pur in condizioni di carenza di personale, riuscirebbe comunque a garantire lo svolgimento del proprio lavoro e che vi sarebbe “vicinanza e ascolto”, la CISL FP – Funzioni Locali ritiene doveroso intervenire con chiarezza, nell’interesse dei lavoratori e della città.

La Polizia Locale non sta reggendo grazie alla vicinanza della politica.
Sta reggendo grazie alla professionalità, alla responsabilità e al senso del dovere delle donne e degli uomini in divisa.

Pur essendo pochi, gli operatori della Polizia Locale continuano a garantire quotidianamente servizi essenziali alla città.
Ma questo non può e non deve diventare un alibi per normalizzare una condizione che, da tempo, è strutturale e insostenibile.

NON È EFFICIENZA: È TENUTA AL LIMITE

Chi conosce davvero il lavoro della Polizia Locale sa bene che “riuscire a fare tutto” in queste condizioni non significa efficienza: significa lavorare costantemente sotto pressione, senza margini, con un livello di esposizione al rischio sempre più alto.

Non è accettabile che un servizio fondamentale per la sicurezza urbana e il controllo del territorio venga tenuto in piedi solo grazie alla disponibilità del personale, spesso costretto a sopperire a carenze evidenti attraverso sacrifici continui.

Non si può pretendere che la sicurezza di una città si regga sulla resistenza fisica e psicologica di chi opera su strada.

SERVONO DECISIONI, NON DICHIARAZIONI

Da tempo la CISL FP segnala con forza che il Corpo necessita di interventi immediati e strutturali, a partire da:
un piano serio e verificabile di rafforzamento dell’organico, con tempi certi;
stabilità e continuità operativa, non soluzioni provvisorie;
dotazioni e strumenti adeguati, coerenti con le attività richieste;
un’organizzazione del lavoro sostenibile, che non scarichi tutto sugli agenti;
riconoscimento economico e professionale, perché non si può chiedere sempre di più senza garantire tutele e valorizzazione.

CHI È DAVVERO VICINO, FA SCELTE IMMEDIATE

Le dichiarazioni di vicinanza non possono restare parole.
Perché il rischio, altrimenti, è uno solo: far passare il messaggio che “va tutto bene anche così”.
E non va bene.

Non va bene per i lavoratori, non va bene per la qualità dei servizi, non va bene per la sicurezza e l’ordine urbano della comunità.

La CISL FP continuerà a stare dalla parte degli operatori, chiedendo con fermezza che si apra un confronto reale e che si proceda rapidamente con interventi concreti e misurabili.

La Polizia Locale non ha bisogno di applausi.
Ha bisogno di organico, risorse, tutela e rispetto.

Basta parole. È il momento dei fatti.

Il Segretario Provinciale Enti Locali
Raffaele Paciocca”