Operazione straordinaria dei Carabinieri nella mattinata di ieri a Pontinia, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno del cosiddetto “caporalato” in agricoltura. I militari delle Stazioni locali, affiancati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina e dal personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro del capoluogo, hanno effettuato una serie di verifiche mirate presso un’azienda agricola del territorio.
Nel corso dell’ispezione, svolta in un’impresa attiva nella coltivazione di cereali, sono emerse diverse criticità. Un uomo di 33 anni, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a piede libero con l’accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, il giovane – figlio del titolare dell’azienda – avrebbe rivolto frasi offensive ai militari, ostacolando le operazioni di controllo.
Al termine degli accertamenti è stato denunciato anche il padre, 64 anni, titolare dell’attività, anch’egli già conosciuto alle forze di polizia. Nei suoi confronti sono state contestate violazioni legate alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per l’omesso aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e per irregolarità connesse alla tutela della salute dei lavoratori.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato la non conformità delle vie di circolazione interne all’area aziendale, elemento che ha comportato l’elevazione di ammende per un importo complessivo superiore a 3.130 euro.
Nel corso dell’operazione sono state controllate anche le posizioni di due lavoratori di nazionalità indiana, risultati regolarmente presenti sul territorio nazionale e correttamente assunti secondo la normativa vigente.









