Processo Reset, tutto rinviato all’8 maggio

Inizia con una frenata il processo Reset. La prima udienza del giudizio di secondo grado, fissata per ieri, è stata rinviata all’8 maggio a causa di alcune irregolarità nelle notifiche che hanno impedito la funzione in essere del dibattimento. La nuova data sarà quindi dedicata esclusivamente alla verifica della correttezza delle notifiche. Per entrare nel merito occorrerà attendere le successive udienze già calendarizzate per il 21 maggio e il 3 luglio.

Il procedimento riguarda uno dei filoni giudiziari più rilevanti degli ultimi anni, incentrato sulle presunte attività del clan riconducibile alla famiglia Travali, con accuse che vanno dalle estorsioni al traffico di sostanze stupefacenti. In primo grado erano 31 gli imputati e l’accusa aveva chiesto circa 412 anni di reclusione complessivi, ma la sentenza di gennaio 2025 del terzo collegio penale del Tribunale aveva ridimensionato l’accusa, con 24 assoluzioni e 7 condanne. Esclusa anche l’associazione mafiosa finalizzata al narcotraffico.

A impugnare la decisione – come riporta anche LazioTv – è stato Francesco Gualtieri, pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Restano fuori dall’appello le assoluzioni del poliziotto Carlo Ninnolino e di Riccardo Pasini. Nel nuovo giudizio l’attenzione tornerà sull’attendibilità dei collaboratori di giustizia Agostino Riccardo, Renato Pugliese e Andrea Pradissitto, già al centro delle motivazioni con cui i giudici di primo grado avevano espresso forti perplessità sulla solidità dei loro racconti.