Psicologo di base, Sarubbo attacca: “Rocca e il centrodestra bloccano la legge”

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca

Torna al centro del dibattito politico regionale la proposta di legge per l’istituzione dello psicologo di base nel Lazio. A denunciare lo stallo dell’iter è il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo, che punta il dito contro il presidente della Regione Francesco Rocca e la maggioranza di centrodestra.

La proposta, promossa dalla consigliera regionale Sara Battisti e sostenuta da oltre 13mila firme raccolte in tutto il Lazio, molte delle quali nella provincia di Latina, non è stata ancora inserita nel calendario dei lavori del Consiglio regionale.

“Una situazione che facciamo fatica a comprendere e ad accettare”, afferma Sarubbo. “A distanza di mesi dal deposito della proposta e dopo una straordinaria mobilitazione popolare, il presidente Rocca e la maggioranza hanno scelto di non avviare nemmeno la discussione. È una decisione sbagliata e ingiustificabile”.

La proposta di legge punta a introdurre un servizio di assistenza psicologica primaria all’interno delle Asl, garantendo un supporto tempestivo a chi affronta situazioni di disagio psicologico, ansia, depressione e altre fragilità. Un modello già attivo in diverse regioni italiane ma ancora assente nel Lazio.

Per sbloccare la situazione, il Partito Democratico ha lanciato una petizione online su Change.org chiedendo l’immediata calendarizzazione e discussione del provvedimento.

“Molte delle firme raccolte arrivano dalla nostra provincia – sottolinea Sarubbo – e rappresentano una richiesta chiara che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare. La salute mentale non ha colore politico. Chi soffre ha bisogno di aiuto e risposte concrete”.

Secondo i dati citati dal PD, nel Lazio sarebbero circa 1,5 milioni le persone che convivono con disturbi mentali di diversa gravità, con una particolare incidenza tra i giovani.

“Non intendiamo arrenderci all’indifferenza – conclude Sarubbo –. La salute mentale non può dipendere dal portafoglio. Oggi troppo spesso può curarsi soltanto chi può permettersi uno psicologo privato”.