Qualità della vita per fasce d’età, l’attacco del PSI

Latina

La provincia di Latina continua a occupare le ultime posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita per fasce d’età. È quanto emerge dalla sesta edizione dell’indagine del Sole 24 Ore, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, che analizza le condizioni di bambini, giovani e anziani attraverso una serie di indicatori statistici aggiornati su base provinciale.

Il quadro che ne deriva per il territorio pontino è decisamente scoraggiante. Latina si posiziona al 97° posto per la qualità della vita dei bambini, al 95° per i giovani e addirittura al 98° per gli anziani, confermando un trend negativo ormai consolidato.

Entrando nel dettaglio dei parametri analizzati, emergono criticità significative in tutte le fasce generazionali. Per quanto riguarda i bambini, pesano in modo particolare il 103° posto per la partecipazione al sistema scolastico nella fascia 4-5 anni e il 101° posto per la presenza di edifici scolastici dotati di mensa. Un dato in controtendenza è invece quello relativo ai delitti denunciati a danno di minori, dove Latina si colloca al 26° posto.

Ancora più critica la situazione per i giovani. La provincia scivola al 103° posto per la presenza di amministratori comunali under 40, al 104° per l’offerta di concerti e spettacoli e, sempre al 104°, per la partecipazione civile dei giovani nel non profit. Numeri che fotografano un territorio con scarse opportunità di coinvolgimento e crescita. Anche il dato sugli incidenti stradali notturni, 71° posto, contribuisce a delineare un contesto complesso.

Per gli anziani, Latina si posiziona al 56° posto per il consumo di farmaci legati a patologie croniche, ma scivola al 105° posto per la presenza di biblioteche, segno di una limitata offerta culturale e di aggregazione per la terza età.

A commentare i dati è Avanti PSI, che punta il dito contro quella che definisce una “cronica incapacità” delle amministrazioni di centrodestra, presenti nella maggior parte delle istituzioni locali, nel dare risposte concrete alle criticità del territorio.

Tra le proposte avanzate dal partito, per i bambini si chiedono più pediatri, un potenziamento degli asili nido, maggiori spazi verdi e strutture scolastiche moderne. Per i giovani, invece, l’attenzione si concentra su occupazione, imprenditorialità under 35, affitti accessibili e un rafforzamento dell’offerta culturale e sportiva. Per gli anziani, infine, si sottolinea la necessità di migliorare i servizi di assistenza domiciliare, aumentare i centri di aggregazione e rendere il trasporto pubblico più accessibile.

Il report evidenzia inoltre come, rispetto al 2025, la provincia di Latina continui a perdere terreno su diversi fronti. Tra le principali criticità emergono lo scarso appeal per i giovani, penalizzati da disoccupazione e carenza di opportunità, le carenze nei servizi e nelle infrastrutture, e un livello di reddito medio annuo che si attesta intorno ai 19.000 euro, tra i più bassi della regione.

Avanti PSI ribadisce quindi la necessità di un’inversione di tendenza attraverso politiche mirate, capaci di incidere sugli indicatori socio-economici che da anni relegano il territorio pontino nelle ultime posizioni nazionali per qualità della vita, in particolare per giovani, anziani e donne.