Un’impronta digitale ha permesso agli investigatori di risalire a uno dei presunti responsabili della violenta rapina ai danni di un tabaccaio avvenuta nei giorni scorsi a Latina. Gli uomini della Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno eseguito il fermo di un cittadino algerino di 31 anni, ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato all’aggressione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era stata sorpresa sotto casa, nel parcheggio privato dell’abitazione, da due uomini con il volto travisato. I rapinatori lo avrebbero minacciato con un cacciavite e colpito con spray urticante, per poi aggredirlo e sottrargli circa 5.000 euro in contanti, l’incasso dell’attività e il telefono cellulare.
Le indagini sono partite dalla denuncia del commerciante e si sono sviluppate attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e i rilievi della Polizia Scientifica. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire le fasi precedenti e successive alla rapina, individuando un uomo che avrebbe effettuato un sopralluogo nella tabaccheria poco prima dei fatti.
Determinante è stata una traccia papillare trovata nel punto in cui gli aggressori si sarebbero nascosti prima dell’assalto. La comparazione nei sistemi AFIS ha indicato la compatibilità con l’impronta del fermato. Ulteriori riscontri, tra cui elementi dell’abbigliamento e un anello distintivo ripresi dalle telecamere, avrebbero rafforzato il quadro indiziario.
L’uomo, già richiedente protezione internazionale e privo di un domicilio stabile, è stato rintracciato dagli agenti e sottoposto a fermo per rapina aggravata. Su disposizione del pubblico ministero è stato trasferito nel carcere di via Aspromonte, a disposizione dell’autorità giudiziaria per la convalida.













