Rendiconto 2025, Lucci e Avvisati attaccano: “I numeri smentiscono la narrazione sul passato di Sabaudia”

Il Comune di Sabaudia

Il Rendiconto 2025 del Comune di Sabaudia riaccende il confronto politico sui conti dell’ente e sulla gestione amministrativa degli ultimi anni. A intervenire sono Maurizio Lucci e Vincenzo Avvisati, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che contestano la lettura data dall’amministrazione guidata dal sindaco Mosca sull’avanzo di amministrazione superiore ai 2 milioni di euro.

Secondo i due esponenti di opposizione, la presenza di somme importanti rimaste nelle casse comunali non può essere considerata, da sola, un indicatore di buona amministrazione. Il punto, sostengono, non è soltanto chiudere un bilancio con un risultato positivo, ma capire quante risorse siano state realmente trasformate in servizi, manutenzioni, opere pubbliche e interventi utili alla città.

Lucci e Avvisati rivendicano inoltre il peso delle scelte compiute durante la precedente esperienza amministrativa, sostenendo che la stabilità finanziaria di cui oggi beneficia il Comune sarebbe il risultato di decisioni assunte negli anni passati, anche quando furono oggetto di critiche e contestazioni.
“Ciò che il sindaco omette di ricordare è che la solidità finanziaria di cui il Comune beneficia oggi affonda le proprie radici in scelte precise, difficili e spesso impopolari, compiute dall’amministrazione che allora guidavamo, con Lucci sindaco e Avvisati presidente del Consiglio Comunale. Tre interventi in particolare hanno cambiato la struttura del bilancio in modo permanente.
Il primo è il riaccertamento straordinario dei residui del 2015, che portò alla luce un disavanzo tecnico di oltre 6,8 milioni di euro accumulato nei decenni precedenti.

Scegliemmo di spalmarlo in trent’anni, garantendo liquidità costante e stabilità al bilancio per tutti gli anni successivi, compresi quelli di oggi.

Il secondo è la rinegoziazione dei mutui, sempre nel 2015, che liberò oltre 400.000 euro di risorse in due anni e garantì circa 200.000 euro l’anno di risparmio strutturale nel breve-medio periodo, permettendo di sostenere i servizi essenziali senza ulteriori tensioni di cassa.
Il terzo, forse il più rilevante, è l’adozione dell’aliquota massima TASI nel 2014. Una scelta allora criticata, ma lungimirante. Dal 2016 lo Stato ha fiscalizzato quel gettito, incorporandolo nei trasferimenti permanenti al Comune. Il risultato, certificato dal Rendiconto stesso, è un beneficio stabile di oltre 1,5 milioni di euro l’anno, per un totale cumulato superiore ai 15 milioni in dieci anni”.
Per i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, dunque, il documento contabile approvato nell’aprile 2026 finirebbe per riconoscere proprio il valore di quelle misure che, negli anni, erano state presentate dall’attuale maggioranza come parte di una stagione amministrativa negativa.
Da qui l’affondo politico nei confronti dell’amministrazione Mosca, accusata di avere costruito una narrazione troppo severa sul passato della città.

“Non a caso, questi interventi vengono espressamente richiamati nel Rendiconto approvato nell’aprile 2026.
I conti in ordine sono un dovere di ogni amministrazione, non uno slogan politico. La vera differenza la fanno la visione, la capacità di spendere bene le risorse pubbliche e il coraggio di programmare il futuro della città senza lasciare indietro servizi e bisogni dei cittadini.

Ci chiediamo allora come si concili la narrazione che l’amministrazione Mosca ha costruito in questi anni, quella di un passato fatto solo di disastri e macerie, con i dati che emergono dal proprio stesso Rendiconto, che riconosce espressamente il valore strutturale di quelle scelte. Evidentemente, quando i numeri parlano, anche i più convinti revisori della storia sono costretti a fare i conti con la realtà”.