Roma-Latina e Cisterna-Valmontone, il decreto sposta tutto al 2028

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Pnrr”, all’interno del quale torna il nodo delle opere Roma-Latina e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone.

Secondo la bozza del provvedimento, è prevista la proroga dal 3 agosto 2026 al 3 agosto 2028 del termine per l’adozione dei decreti di esproprio relativi al completamento delle due infrastrutture, da anni al centro del dibattito politico e istituzionale nel territorio pontino e tra Roma e il sud del Lazio.

Si tratta di un passaggio tecnico ma significativo, che consente di allungare i tempi amministrativi legati alle procedure necessarie alla realizzazione delle opere e di mantenere aperto l’iter progettuale.

Il decreto prevede inoltre che il Ministero delle Infrastrutture possa avviare entro il 31 dicembre 2026 le procedure previste dalla normativa e consente la possibile suddivisione degli interventi in uno o più lotti, per una gestione più flessibile delle fasi operative.

Accanto ai capitoli infrastrutturali, il provvedimento contiene anche misure su scala nazionale, tra cui la gestione dei rifiuti radioattivi del reattore “RTS-1 G. Galilei” della Marina militare affidata a Sogin, la nomina di un commissario per la sicurezza energetica degli impianti strategici e stanziamenti fino a 100 milioni di euro per interventi sull’intelligenza artificiale nelle scuole.

Per il territorio pontino, resta centrale la proroga al 2028 dei termini legati agli espropri della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone, che mantiene formalmente in vita il percorso amministrativo delle due opere infrastrutturali.