Sabaudia, giunta incompleta. FDI all’attacco: “Situazione insostenibile”

Nuovo affondo politico sull’amministrazione Mosca a Sabaudia dopo le dimissioni dell’assessore Schintu. A intervenire è il Direttivo di Fratelli d’Italia, che parla di una situazione “ormai insostenibile” e mette nel mirino la mancata ricomposizione della Giunta.

Secondo FdI, l’attuale assetto – con soli tre assessori oltre al sindaco – rischierebbe di non rispettare quanto previsto dallo Statuto comunale, che stabilisce un numero minimo di cinque componenti. Una condizione che, viene sottolineato, potrebbe avere conseguenze anche sulla legittimità degli atti amministrativi.

Nel mirino del partito anche la gestione politica della crisi, definita come incapace di garantire stabilità e continuità amministrativa. Da qui la richiesta di un intervento rapido per ristabilire una situazione conforme alle norme.

Di seguito la nota integrale:

“I giorni continuano a passare dalle dimissioni dell’ex assessore Schintu e siamo costretti,
ancora una volta, a intervenire sulla situazione dell’amministrazione Mosca. L’incapacità di
completare la composizione della Giunta evidenzia una condizione ormai insostenibile, sia
sotto il profilo politico che amministrativo.
L’attuale assetto dell’organo esecutivo, ridotto a tre assessori oltre al Sindaco, potrebbe
risultare in contrasto con quanto previsto dallo Statuto comunale, che stabilisce un numero
minimo di cinque assessori affinché la Giunta possa operare legittimamente.
Non si tratta di una questione formale o marginale, ma di un elemento sostanziale che incide
direttamente sulla legittimità dell’azione amministrativa. Operare in una condizione di
evidente difformità rispetto allo Statuto espone l’Ente a rischi concreti, a partire dalla
possibile impugnazione degli atti adottati, con conseguenze che ricadrebbero inevitabilmente
sull’intera comunità.
È inaccettabile continuare a governare in una situazione di precarietà istituzionale, senza
assumere decisioni chiare e tempestive per il ripristino della piena legalità amministrativa. Il
rispetto delle regole non può essere considerato opzionale, né subordinato a equilibri interni
o a logiche politiche.
Quanto sta emergendo in queste settimane rende sempre più evidente la difficoltà di questa
amministrazione nel definire una Giunta stabile e conforme: un segnale chiaro di una
incapacità ormai manifesta di individuare le figure necessarie a garantire un governo efficace
e all’altezza delle responsabilità richieste.