Si sono aperte le porte del carcere di Latina per un 49enne di Sabaudia, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione locale hanno eseguito l’ordine di revoca della misura alternativa con contestuale accompagnamento in istituto penitenziario, emesso dal tribunale di Latina a causa delle reiterate violazioni commesse dall’uomo.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso febbraio, quando i militari intervennero nell’abitazione del 49enne. In quell’occasione l’uomo, in forte stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, aveva aggredito violentemente la convivente provocandole diverse contusioni. Alla vista dei carabinieri, aveva poi opposto resistenza con minacce e oltraggi, finendo arrestato e ai domiciliari. Successivamente era giunta la condanna definitiva a 8 mesi di reclusione, da scontare sempre presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare.
Negli ultimi mesi, tuttavia, la condotta del 49enne ha portato a nuovi e gravi interventi da parte delle forze dell’ordine. Nel corso del mese di luglio, l’uomo era stato sorpreso a vagare senza autorizzazione per le vie di Sabaudia. Fermato dai carabinieri per l’identificazione, aveva tentato la fuga colpendo un militare con una gomitata al petto (finito poi in ospedale per le cure del caso), venendo arrestato in flagranza per evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Sempre a luglio, un ulteriore intervento era scattato a seguito dell’ennesima lite domestica, scaturita per futili motivi di gelosia, durante la quale la compagna era stata di nuovo strattonata e colpita con un pugno.
Il tribunale di Latina ha disposto la revoca del beneficio della detenzione domiciliare. Espletate le formalità di rito, il 49enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Latina, dove sconterà la pena a disposizione dell’autorità giudiziaria.








