Un’area agricola trasformata in impianto industriale senza alcuna autorizzazione: è quanto hanno scoperto i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina, insieme alla Polizia Locale di San Felice Circeo, nel corso di un controllo in via Monte Circeo. Il terreno, gravato da uso civico e classificato come zona agricola, era stato invece destinato al trattamento non autorizzato di residui e rifiuti da demolizione.
Dalle verifiche è emerso che circa 5.000 metri quadrati della superficie erano stati ricoperti con misto cava e ghiaia per creare un piazzale adatto al transito di camion e allo stazionamento di container. All’interno dell’area, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto circa 60 metri cubi di materiali e rifiuti di diverse tipologie, anche pericolosi, accatastati senza alcun criterio né protezione ambientale. Tutta l’area operativa risultava priva di pavimentazione e di impianti di raccolta delle acque meteoriche, fondamentali per evitare la contaminazione del suolo.
Considerata la gravità della situazione, è scattato il sequestro penale preventivo di circa 8.000 metri quadrati di terreno e la denuncia del titolare dell’attività. L’uomo dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti, violazioni urbanistiche e paesaggistiche, oltre che di attività industriale esercitata senza sistema di trattamento delle acque. Le norme violate prevedono pene che, a seconda della gravità accertata, spaziano dalla reclusione fino a cinque anni alle ammende per migliaia di euro.
I militari dell’Arma Forestale sottolineano come queste operazioni rientrino in un più ampio piano di tutela dell’ambiente e del territorio, volto non solo a reprimere i reati ma anche a promuovere comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e delle imprese. Chiunque noti situazioni potenzialmente dannose per l’ambiente può segnalarle al numero verde 1515, attivo per le emergenze ambientali.









