Sezze, servizi sociali: è polemica. Il Pd interviene su Priverno capofila

Il Comune di Sezze

Il Partito democratico di Sezze è intervenuto sulla convenzione per la gestione dei servizi sociali. L’approvazione doveva avvenire durante l’ultimo consiglio comunale, ma il presidente della commissione Servizi sociali, Mauro Calvano, ha sollevato la questione che non fosse stata discussa all’interno della sua commissione e per questo sarebbe stata illegittima. A questo punto è stato eliminato il punto all’ordine del giorno e si è passati oltre.

Calvano però ha sollevato anche il fatto che Priverno sarebbe stato scelto come capofila in base a dinamiche politiche.

“La Legge Regionale numero 11 del 10 agosto 2016 – hanno spiegato dal Pd – che ha recepito la legge 328/2000 ‘Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali’ prevede la gestione associata dei servizi sociali e individua il distretto socio-sanitario come l’ambito territoriale ottimale sia per la gestione associata dei servizi sociali‚ sia per l’integrazione socio-sanitaria.

Il Comitato dei sindaci dei Monti Lepini ha approvato lo schema di convenzione sulla base delle indicazioni e dei criteri stabiliti dalla Regione Lazio che regolamenta i rapporti tra i comuni del distretto socio sanitario e individua quale comune capofila il Comune di Priverno, che svolge tale funzione dal 2003!

Il ruolo di capofila non comporta alcun beneficio per il Comune che svolge tale funzione.
Negli anni si sono succedute diverse amministrazioni, di diverso colore politico e il ruolo di comune capofila di Priverno non è stato mai messo in discussione e a tale scelta ha fatto seguito un’ organizzazione della struttura amministrativa funzionale all’esercizio di questo ruolo.

La collaborazione tra la struttura del comune capofila e gli uffici degli altri comuni del distretto ha permesso di avere anche a Sezze servizi territoriali di qualità. Da sottolineare il fatto che in sede di programmazione la distribuzione delle risorse e la pianificazione dei servizi sono determinate da criteri oggettivi tra i quali ha un peso determinante il numero di abitanti.

Sezze, da comune più popoloso dei monti Lepini, riceve maggiori risorse sia in termini economici sia in termini di servizi erogati rispetto agli altri comuni. Le scelte politiche devono essere fatte conoscendo gli aspetti amministrativi”.

“Il Comune di Sezze – hanno continuato – investe da anni ingenti risorse nel sociale, cosa di cui dovrebbero essere bene a conoscenza tutti gli assessori e i presidenti di commissione che si sono avvicendati negli anni e che non hanno mai sollevato il tema del comune capofila di distretto, pur avendo tutti gli strumenti per farlo e per presentare proposte “innovative”.

Negli ultimi anni abbiamo dato il nostro decisivo contributo alla realizzazione di servizi di eccellenza come il Centro socio educativo Tamantini, l’asilo nido comunale (che vanta rette tra le più basse della Regione) e negli ultimi mesi è stato decisivo il nostro apporto per il mantenimento del servizio svolto dai punti di primo intervento e il potenziamento della Casa della Salute.

Il nostro partito è stato impropriamente tirato in ballo in queste esternazioni in cui si è cercato di coinvolgere la filiera delle nostre rappresentanze istituzionali in una scelta, quella del Comune capofila di distretto, che non è legata in alcun modo ad aspetti gerarchici ma puramente funzionali.

Ai toni accesi e allo scontro – hanno concluso – preferiamo il dialogo e il confronto costruttivo, strumenti fondamentali per rafforzare i legami tra le forze della maggioranza che sostiene il sindaco e per lavorare in modo efficace per il bene della nostra comunità”.

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